Vetro basso emissivo, doppi vetri o triplivetri per isolare

Vetro basso emissivo, doppi vetri o triplivetri per isolare

Come scegliere il vetro giusto

vetro basso emissivo
Schema di funzionamento di un vetro basso emissivo

Quando ci si appresta ad isolare una casa va ricordato che dai serramenti “scappa” buna parte del calore di qui l’importanza di utilizzare serramenti con alte prestazioni energetiche.

Scegliere una vetrata isolante basso emissiva al posto di una vetrata isolante tradizionale(composta ad es. da una vetrocamera con 2 vetri di spessore 4 mm e intercapedine di 16 mm) si può risparmiare fino al 60% di energia, raggiungendo un valore Ug di 1,4 W/m²K, che scende a 1,1 W/m²K con gas Argon nell’intercapedine (il valore corrispondente alla classificazione CasaClima B).

Il risparmio energetico può arrivare all’80% scegliendo una vetrata isolante tripla (Ug che va da 0,9 a 0,5 W/ m²K a seconda della costruzione del vetrocamera e del gas di riempimento).

Oltre ad avere spessori maggiori (da 28 mm a 44 mm), questi tipi di vetri con vetrocamera a tre lastre hanno anche un costo maggiore, quindi è da valutare attentamente la loro reale necessità o meno.

Come scegliere allora il prodotto giusto, per raggiungere un risultato ottimale senza costi troppo elevati?
A questo punto è opportuno fare alcune considerazioni. La prima riguarda il costo.
La differenza di prezzo tra una vetrata isolante tradizionale e una vetrata isolante basso emissiva è davvero ridicola. In compenso i vantaggi, come abbiamo visto, sono notevoli, sia in termini di risparmio energetico per il cliente finale, ma anche in termini di maggior valore del serramento e dell’intera casa.

Intercapedine dei vetri con gas Argon o Krypton?

parete vetro isolante
Vetri con gas Argon o Krypton?

Dal punto di vista della lavorazione, non vi sono differenze per il serramentista, poiché il posizionamento del basso emissivo è all’interno dell’intercapedine. Per ottenere prestazioni migliori si può scegliere un basso emissivo con gas. Se si vuole raggiungere gli standard di una CasaClima bisogna necessariamente scegliere un basso emissivo con gas (il valore Ug minimo consigliato è infatti 1,3 W/m²K, vedi tabella).

A parità di spessore dell’intercapedine il Krypton dà risultati migliori dell’Argon, ma solo fino a spessori di 10-12 mm. Oltre si avrebbe l’effetto contrario.

La soluzione con gas Argon è la più diffusa, anche perché il suo costo è inferiore. L’Argon mantiene le sue caratteristiche anche per intercapedini che raggiungono i 20 mm.

Per fare un esempio, è consigliabile un vetro basso emissivo triplo con gas Krypton quando la vetrata deve raggiungere un valore U molto basso (tra 0,7 e 0,6 W/m²K), ma lo spazio che il telaio riserva per l’alloggiamento della vetrocamera non supera i 30-32 mm.

Tabella delle trasmittanze limite per i serramenti esterni

tabella
Valori limite delle trasmittanze per le porte e finestre

Quali sono i valori limite da richiedere?

Dipende da voi. Se si seguono le direttive del Decreto sulla bioedilizia, i valori da raggiungere (dal 1° gennaio 2008) sono compresi tra 5,0 e 2,2 W/m²K a seconda della classe climatica (come da tabella). Per una casa inzona climatica E il valore fissato è di 2,4 W/m²K. Proviamo a vedere quali sono invece i limiti di trasmittanza termica delle finestre fissati dal sistema CasaClima.

Per una casa monofamiliare, in classe climatica E, il valore Uw delle finestre deve essere indicativamente:

  • per la CasaClima A pari o inferiore a 1,3 W/m²K
  • per la CasaClima B pari o inferiore a 1,5 W/m²K
  • per la CasaClima C pari o inferiore a 1,6 W/m²K.

Rispetto alla legge italiana le indicazioni del sistema CasaClima sono più severe, ma proprio per questo probabilmente più “valide” pensando in prospettiva.

Perché questo confronto? Perché i serramentisti si trovano ora a dover affrontare una questione di estrema importanza per il loro futuro prossimo:
attenersi ai parametri fissati dalla legge, o arrivare alle prestazioni indicate da CasaClima?

È una valutazione che necessita di essere fatta. Tenendo però conto che probabilmente i valori del Decreto legislativo saranno modificati in futuro verso il basso. E che utilizzando già ora serramenti con valori Uw inferiori a quelli fissati per legge, si può rispettare la normativa presente e futura aumentando comunque il risparmio energetico.


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