Scegliere il parquet giusto

Scegliere il parquet giusto

Caratteristiche tecniche ed estetiche

Il parquet rappresenta una soluzione calda ed elegante che si adatta bene a qualsiasi tipo di stanza e di arredamento, l’importante è scegliere il tipo e l’essenza giusta.

In commercio possiamo trovare i seguenti tipi di parquet:

1) I tradizionali:
in legno massello si adattano a qualsiasi tipo di esigenza.
Una volta posati, l’ambiente non può subito essere subito abitato perché richiedono la levigatura, la stuccatura, la carteggiatura e la finitura con conseguente formarsi di polvere e odori.
Ne esistono di diversi formati che variano secondo la dimensioni e lo spessore dei listelli.

2) I prefiniti:
sono già pronti per la posa e quindi levigati, calibrati e verniciati.
Sono costituiti da uno strato in legno nobile ed un supporto in multistrato.
Permettono una posa veloce senza causare polveri ed odori su qualsiasi pavimento pre-esistente. Sono quindi molto usati nelle ristrutturazioni degli edifici abitati perché permettono un utilizzo immediato della casa.
In ambienti umidi quali cucina e bagno o in presenza di riscaldamento a pavimento rappresentano la soluzione ideale per la maggiore stabilità.

3) I laminati:
semplici e rapidi da posare, di facile manutenzione e più economici; sono costituiti da listelli in fibra legnosa con strato superficiale rivestito in carta decorativa.

I colori del parquet

parquet
Vari colori di parquet

Per quanto riguarda il colore possiamo distinguere tra:

– legni chiari: Acero, Faggio, Rovere, Frassino;

– legni rossi: Ciliegio, Doussiè, Cabreuva Rossa, Merbau;

– legni scuri: Wengè, Mutenye, Panga, Afrormosia;

– legni bruni: Noce, Teak, Iroko, Lapacho, Cabreuva.

Le caratteristiche del parquet

Molto importante nella scelta è il tipo di legno impiegato per i listelli, ogni essenza presenta diverse caratteristiche che ne determinano la qualità:

Durezza: rappresenta la resistenza del legno alla compressione. Importante se la pavimentazione è soggetta a forti sollecitazioni. Sono legni particolarmente duri l’Olivo, la Cabreuva, il Merbau, mentre lo sono molto meno l’Iroko e il Teak.

Ritiro: indica quanto il legno diminuisce in base alle condizioni cui è sottoposto. Presentano un ritiro basso Olivo, Doussiè, Iroko e Teak, medio alto Noce e Wengè e alto il Rovere.

Nervosita’: al contrario del ritiro indica quanto il legno aumenta di dimensione in base alle condizioni esterne. Doussiè, Afrormosia e Teak hanno un fattore basso, mentre l’Acero presenta nervosità elevata.

Ossidazione: ci permette di capire quanto può variare il colore del legno esposto alla luce e all’aria. E’ un fattore da tener presente nella scelta del legno perché tutte le essenze subiscono variazioni cromatiche e alcune in modo particolarmente accentuato anche dopo un’esposizione alla luce breve. E’ bassa per Acero Wengé, Cabreuva, Noce, Olivo ed è alta per Ciliegio, Doussiè, Iroko e Teak.

NB: Doussiè, Merbau, Iroko, Teak sono adatti ad essere utilizzati in ambienti umidi come bagni e cucine e in presenza di riscaldamento a pavimento. Non sono invece adatti Acero, Faggio Larice e Noce.

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