Libreria

Libreria – Delineare le origini della libreria è un impresa complessa.Non si tratta, infatti, di un mobile molto tipico ma piuttosto di un evoluzione di altri mobili. La libreria può essere un armadio e seguire le origini di questo mobile, oppure una vetrina con scaffali o ancora una grande scaffalatura aperta. Di certo la libreria, come mobile adibito esclusivamente alla conservazione del libri, non esisteva nel mondo antico greco-romano: a Roma i “volumina” venivano riposti nelle capsae. Dal Basso Impero fino a tutto il Medioevo la libreria era solo un rustico armadio all interno del quale i libri venivano disposti sulle scansie e sovrapposti l uno all altro. Le librerie rimasero armadi anche con l avvento del Rinascimento ma si presentavano molto più ricche di decorazioni e spesso di grandissime dimensioni, fino a ricoprire tutte le pareti di un ambiente; celebre la libreria dello studio di Federico Da Montefeltro ad Urbino. Le librerie cinquecentesche potevano comunque essere anche più semplici e talvolta facevano parte di un mobile leggio. Nel Seicento nacque in Francia un tipico armadio-libreria basso e chiuso da ante a vetri: questo mobile trovò una grande eleganza di forme con gli stili Luigi XIV e Luigi XV, e si diffuse col nome di bibliothèque. Sempre nel Seicento si svilupparono le scaffalature aperte, soprattutto nelle biblioteche pubbliche e monastiche. Nel Settecento la libreria faceva spesso parte del trumeau ma in questo secolo nacquero anche le librerie a muro chiuse da vetrine. Dall Ottocento la libreria divenne un mobile comune e si diffuse in tutte le case con una grande varietà di forme.

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