Arredare una camera matrimoniale ed una cameretta studio Idee e consigli per la zona notte ...In un appartamento di circa 100 mq. ci viene richiesto dai proprietari di arredare la camera da letto matrimoniale e la cameretta e visto che sarà utilizzata solo saltuariamente per dormire, si richiede una funzionalità alternativa per l'utilizzo anche come locale da adibire a studio ufficio......
Un armadio a ponte ... per risolvere i problemi di spazio ...Ci viene richiesto di arredare la camera da letto di un bilocale per le vacanze situato in una località di montagna.
Il proprietario desidera inserire all'interno della stanza un letto matrimoniale e un armadio capiente che possa contenere gli indumenti pesanti che vengono utilizzati in montagna. La soluzione trovata prevede l'utilizzo di un armadio a ponte.......
Open space per la zona giorno e intimità per la zona notte Tutto in 80 mq. ...In una villa si vuole ricavare, da 2 grandi locali aventi una superficie complessiva di circa 80 mq, un nuovo appartamento indipendente.
Si hanno le esigenza di ricavare due camere da letto, un bagno
con vasca, una zona giorno open space ed un piccolo ripostiglio.
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Un nuovo bagno ed una cabina armadio per la camera matrimoniale Riorganizzare la zona notte ...L’appartamento di proprietà di una coppia di cinquantenni è dotato di due bagni
, uno nella zona giorno e uno a servizio della zona notte costituita dalla camera matrimoniale e da una cameretta, in passato utilizzata dal figlio dei coniugi, ora trasformata in studio.
I proprietari desiderano ampliare la loro camera in modo tale da realizzare un guardaroba più grande magari separato dalla stanza da letto, e da avere un bagno
più comodo, con la possibilità di inserire una vasca da bagno al posto della doccia....
Una parete attrezzata Nuova vita alla camera da letto con una parete in cartongesso ...La camera da letto prende nuova vita con una parete attrezzata in cartongesso. Un’ idea che costa poco e può essere realizzata con il fai da te.
Un lato con una grande nicchia al centro fa da retroletto l’altro, dotato di ripiani in legno, diventa parte della cabina armadio.
In cartongesso sono realizzate anche le nicchie con funzione di comodino. Vedi: Pareti attrezzate...
Un mini open space in stile country Pranzo, soggiorno e cucina in 19 mq ...Ci è stato chiesto di arredare un piccolo open space di 19 mq in modo tale da creare:
- un angolo cottura;
- una zona relax dotata di un divano letto matrimoniale;
- una zona pranzo dotata di un tavolo per 4/6 persone...
Un mini appartamento Riorganizzare gli spazi per ottenere 3 stanze ...Il mini appartamento, abitato da un single, presenta delle stanze molto piccole, la più grande misura solo 11 mq., ed in totale si ha una superficie netta di circa 40 mq.Si vuole ottenere una zona giorno abitabile nella quale poter creare un angolo relax in cui guardare la TV e ascoltare musica senza rinunciare ad avere una piccola camera da letto indipendente......
Regolamento generale per poter fruire dei nostri servizi patti chiari per i servizi delLa Casa Giusta ...L'utilizzo dei servizi presenti sul sito LaCasaGiusta.IT presuppone l’accettazione delle Condizioni Generali di Servizio e di quelle specifiche:
A) CONDIZIONI GENERALI;
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Arredare una camera da letto irregolare 15 mq. senza sprechi di spazio ...La camera da letto matrimoniale di un appartamento di circa 80 mq. è di dimensioni medie ma presenta una forma irregolare.
Si vuole sfruttare questa particolarità per arredarla al meglio senza sprechi di spazio....
Energia solare: Modalità d'utilizzo Sistemi passivi e sistemi attivi - La casa solare passiva ...Per lo sfruttamento dell’energia solare si utilizzano
sistemi normalmente definiti passivi o attivi.
I sistemi passivi sono quelli che si avvalgono di
mezzi e accorgimenti strettamente integrati
negli edifici e che per il loro funzionamento non
richiedono fonti di energia esterne. Ad esempio,
sono quelli che prevedono l’uso di serre, lucernari,
frangisole, superfici riflettenti, oppure strutture ad
elevata inerzia termica, quali i muri di Trombe, i muri
a cambiamento di fase e le pareti ad acqua.
I sistemi attivi sono, invece, quelli che si
avvalgono di veri e propri impianti tecnici di
supporto, con mezzi per captare, convertire,
trasportare e utilizzare l’energia solare. Sono, in
pratica i sistemi a pannelli fotovoltaici e termici.
I pannelli fotovoltaici traformano direttamente
l’energia solare in energia elettrica.
I pannelli (o collettori) termici trasformano,
invece, l’energia sol...
Mobile adatto a sostenere materassi, su cui si stendono lenzuola e coperte, per potervi riposare e dormire. L'elemento di sostegno del materasso può essere una tavola in legno, una rete in metallo, una rete a doghe di legno. Il materasso può essere in lana, in lattice, in espanso ecc. a seconda delle esigenze. Il l. può avere elementi di rifinitura, in aggiunta alla rete e al materasso: le spalliere unite e sostenute da fasce laterali. La spalliera del letto posta dietro la testa è detta testata o testiera, quella opposta è detta pediera. I materiali con cui si possono realizzare vanno dal legno al laminato, dal ferro battuto al tessuto a seconda dei gusti e delle esigenze. In base alle dimensioni un letto si definisce ad una piazza ( 80-85x190-195), a una piazza e mezzo (120-130x190-195), alla francese ( 140x190-195), a due piazze o matrimoniale (160-165x190-195).
Le caratteristiche di un buon divano letto da mettere nella cameretta sono: sistema di appoggio del materasso realizzato con doghe di legno; materasso che pur piegabile non deve essere troppo sottile; sfoderabilità completa di tutto il sistema; copertura principale della zona seduta usabile come copertura notturna; dimensione matrimoniale o ad una piazza e mezza (letto francese).
Mobile adatto a sostenere materassi, su cui si stendono lenzuola e coperte, per potervi riposare e dormire. L'elemento di sostegno del materasso può essere una tavola in legno, una rete in metallo, una rete a doghe di legno. Il materasso può essere in lana, in lattice, in espanso ecc. a seconda delle esigenze. Il l. può avere elementi di rifinitura, in aggiunta alla rete e al materasso: le spalliere unite e sostenute da fasce laterali. La spalliera del letto posta dietro la testa è detta testata o testiera, quella opposta è detta pediera. I materiali con cui si possono realizzare vanno dal legno al laminato, dal ferro battuto al tessuto a seconda dei gusti e delle esigenze. In base alle dimensioni un letto si definisce ad una piazza ( 80-85x190-195), a una piazza e mezzo (120-130x190-195), alla francese ( 140x190-195), a due piazze o matrimoniale (160-165x190-195).
Letto a barca - Tipo di letto diffuso nel periodo Impero soprattutto in Francia (lit en bateau) appoggiato alla parete da uno dei due lati lunghi. Le due spalliere hanno in genere profilo curvilineo e sono rovesciate all esterno; la fiancata esterna può essere foggiata a mezza luna, così da conferire al letto la forma di una barca, ma può essere anche diritta. Questo tipo di letto, spesso collocato in un alcova, è sovente provvisto di baldacchino.
il letto a castello ha 2 lettiere sovrapposte: in pratica è un letto a due "piani", in ogni piano c'è un posto letto. Quindi, quando parliamo di un letto a castello, intendiamo una struttura da 2 posti letto con 2 ripiani sovrapposti.
Riflettografia ad infrarosso - Studia i diversi gradi di trasparenza alle basse frequenze luminose (infrarossi) dei pigmenti usati in pittura, permettendo di vedere i disegni preparatori di un dipinto, le variazioni dell artista e gli interventi successivi. Attualmente viene eseguita con telecamere ad alta sensibilità spettrale.
Acrilico - I colori acrilici sono tempere magre, solubili in acqua, di rapida essiccazione e di resa brillante, che invece dei leganti organici (come la tempera all uovo) della tradizione, contengono leganti sintetici (a base, appunto, acrilica). Negli ultimi tempi, è diventato uno dei tipi di colore più usati per pittura da cavalletto, anche in sostituzione dell olio, con i vantaggi rispetto a quest ultimo, di asciugare prima e nel caso di una pittura per stesura, di accorciare moltissimo i tempi di lavoro, anche se ha gamme di colore più fredde e meno ricche.
L'alcova è una piccola stanza nella quale c'è posto solo per il letto. Ma ha anche queste caratteristiche: è contigua alla camera principale (non necessariamente una camera da letto, ma anche un soggiorno); è separata dalla camera principale mediante un tramezzo con apertura chiusa da una tenda.
Antitarlo - Insetticida specifico a base di Permetrina. Va spennellato il liquido su tutte le superfici porose del legno. Altrimenti è necessario intervenire attraverso i fori di uscita dei tarli con l aiuto di siringa. E buona cosa costruire una camera stagna per amplificarne l efficacia. Da usare per protezione su un mobile nuovo o per disinfestazione su di uno antico. Va spennellato il liquido su tutte le superfici non lucidate. Sarebbe ideale costruire una camera a gas, magari con dei fogli di nylon, in cui mettervi il mobiletto con un prodotto antitarlo in una vaschetta affinché evaporando possa penetrare ulteriormente nel legno ed attendere almeno 20 giorni. Per far prima basta limitarsi a spennellare il liquido sul manufatto e "siringarlo" nei fori creati dai tarli.
Arcibanco - Tipo di mobile, di fattura solitamente massiccia, costituito da un cassone (arca) che funge da sedile (banco) per piu persone, da due braccioli e da un alto schienale spesso intagliato o intarsiato. Largamente in uso nell Italia settentrionale durante il Medioevo e il Rinascimento, veniva spesso posto nelle camere da letto e utilizzato come contenitore di oggetti di vario genere. Entrò in crisi verso la fine del XVI secolo, quando cominciò a essere sostituito dall armadio.
Lo stile classico fa molto bon ton, è elegante e si concede qualche tocco folk per emergere appieno e dimostrare che la creatività è possibile anche in questo caso. Il legno dei mobili si mantiene nelle nuance intermedie. Escludendo quindi abete, frassino, rovere, mogano ed ebano, tutto è scolpito prevalentemente in ciliegioe noce. La tradizione vuole che il mobile del soggiorno abbia una vetrina per esporre ceramiche pregiate, servizi di cristallo e argenteria, che i rivestimenti come i tendaggi, le coperture di sedili e schienali e la tappezzeria siano in velluto o in tessuto lucido o semilucido a righe, a fiori o tinta unita. Non c’è spazio per alcun eccesso, l’armonia dell'arredamento è data da forme misurate e composte, impreziosite da centrini sotto i soprammobili. Pizzi e merletti sono ammessi ovunque, anche ai vetri delle finestre. Quadri con soggetti e colori pacati, pavimentiin marmo, copriletto in fiandre o damasco, un caldo plaid in cachemire e un pezzo importante di antiquariato sono la cornice ideale per vivere in un ambiente composto e funzionale.
Solitamente associato allo stile hi-tech perché non mancano TV al plasma, impianto home theatre, lettore DVD/DiVX e stereo compatto, lo stile minimalista abbraccia l’indispensabile per arredare la casa.
Anche le forme sono linearie pulite, senza imbelletti, decorazioni e fregi. Gli spazi sono mantenuti ariosie aperti perché il surplus viene accuratamente evitato. Il risultato è un’abitazione distinta e prossima allo stile radical chic. I colori si alternano negli ambienti fino a un massimo di tre per stanza.
Per esempio bianco, nero e nuance del grigio oppure grigio perla, cammello e toni scuri del marrone.
Ovviamente le possibilità sono infinite; sta di fatto che di solito la base bianca o grigia non manca mai nell'arredamento, anche perché funge da fondamento ottimale per accostare uno o due colori e fondere l’insieme. Le geometrie sono pure. Quadrati, rettangoli, triangoli, cerchi o ellissi mai uniti tra loro. Sono preferiti i quadri astratti e sovradimensionati, senza vetro e cornice. L’ordine deve essere imperare assoluto per non stravolgere la filosofia minimalista.
Baigneuse - Termine francese che indica un letto o divano da riposo entrato in uso in Francia nel periodo Impero, la cui denominazione è dovuta alla sua struttura ovale con spalliera prolungata in modo da formare due braccioli di altezza disuguale, che poteva ricordare una vasca da bagno.
Baldacchino - Elemento di arredamento in stoffa avente origine orientale. Veniva sospeso (o appoggiato a sostegni di vario genere) al di sopra di un re o altro personaggio importante; in tale forma viene ancora oggi utilizzato nelle processioni religiose. Nel medioevo le tombe dei personaggi importanti venivano spesso sormontate da baldacchini di pietra o di marmo. Con l avvento dell arte barocca il baldacchino prende il posto del ciborio nelle chiese. Il baldacchino in generale costituisce una sovrastruttura in legno intagliato, fissata al soffitto o nella parte alta della parete, o sorretta da quattro o più montanti, spesso ornata di stoffe e cortinaggi, con funzioni di prestigio (come simbolo della dignità del trono) e come protezione del letto. Oltre agli esemplari più monumentali, diffusi soprattutto nello stile Impero,c è un tipo di baldacchino di dimensioni ridotte popolare fra il tardo XVII e il tardo XVIII sec.la cui struttura si aggancia a sostegni posti al di sopra della testiera del letto, senza la presenza dei consueti pilastri montanti da terra. Termine derivato da "baldacco", forma toscana per Bagdad, da dove proveniva il baldakinus (fine XI e XIII secolo), drappo assai pregiato, per lo più di seta o di broccato, utilizzato tra l altro nei cortinaggi che proteggevano i letti signorili.
Bargueno o vargueno - Caratteristico stipo spagnolo, di origine moresca, il cui nome deriva da Bargas, borgo presso Toledo, che ne fu un importante centro di produzione nel XVI e XVII secolo. A forma di bauletto, era dapprima generalmente appoggiato su un supporto a tavolo col quale, in seguito, fece corpo unico. Lo stipo, con apertura a ribalta, racchiude un elaborato assieme di cassetti e ripostigli, fittamente intarsiati o intagliati.
Breakfast table - E il tavolino per la prima colazione, nato nel Settecento in Inghilterra in concomitanza con l uso di servire la prima colazione in camera da letto. Di struttura semplice e lineare, è retto da quattro sostegni sottili e presenta un piano rettangolare con un piccolo cassetto nella fascia. Era realizzato di solito in mogano, secondo uno stile conforme a quello che prevaleva nell arredamento complessivo della stanza cui era destinato.
Bruciatore
Situato all'interno degli apparecchi (caladaie) a gas, consente la combustione della miscela tra gas metano e aria, producendo la fiamma.
bruciatore ad aria soffiata: presente nelle caldaie pressurizzate, è un organo indipendente dal generatore di calore, ed è normalmente installato sul portello d'accesso alla camera di combustione. Un ventilatore aspira l'aria comburente e la miscela con il gas in arrivo dalla rampa, che brucia dopo la testa di combustione; un deflettore modifica il flusso della miscela al fine di ottenere una forma della fiamma adatta alla camera di combustione della caldaia. Il bruciatore ad aria soffiata può essere monostadio, bistadio o modulante.
bruciatore atmosferico: organo che permette la combustione della miscela aria-gas negli apparecchi atmosferici. Composto da una zona di premiscelazione, dove il gas in arrivo dalla valvola entra in contatto con l'aria comburente, e da una serie di "becchi" dove si ha la combustione della miscela, è generalmente realizzato in acciaio inossidabile ed è predisposto per gas di diversa composizione (bruciatori multigas). Il bruciatore atmosferico può essere monostadio (on-off), bistadio (può funzionare con solo una parte dei becchi accesi) o modulante (tutti i becchi sono accesi, ma la fiamma viene modulata in funzione del fabbisogno energetico).
Negli ultimi anni la tecnologia costruttiva dei bruciatori si è evoluta, in parte grazie all'utilizzo di nuovi materiali (bruciatori ceramici a matrice spugnosa o fibroceramica, bruciatori in maglia metallica), in parte grazie allo studio di nuove fogge, che esaltano lo scambio termico per irraggiamento con le pareti della camera di combustione (bruciatori a forma cilindrica).
è un armadio in cui è possibile entrare per riporvi gli abiti. è ricavato all'interno di un locale della casa in genere la camera da letto matrimoniale che può averne l'uso esclusivo o condiviso. La cabina armadio conferisce originalità e razionalità alla casa nochè ampi spazi per riporre la biancheria della casa, i vestiti, le scarpe.
1) vano di una casa o di un appartamento non destinato al passaggio o a servizi particolari: appartamento di quattro camere e servizi
2) camera da letto: ho lasciato le pantofole in camera; fare, rifare la camera, rassettarla.
3) stanza d’albergo: prenotare, riservare, fissare, disdire una camera; una pensione con poche camere | stanza data in affitto da privati a pensionanti o viaggiatori di passaggio: affittare una camera, camera ammobiliata
Poltrona dalla spalliera inclinata e dal sedile allungato che consente di appoggiare le gambe in modo confortevole. Affine alla bergère (vedi), venne largamente utilizzata, nella Francia del Settecento e dei primi decenni del secolo successivo, come "letto da riposo" o "da giorno". Di norma imbottita, la chaise longue poteva essere costituita anche da due o tre pezzi staccabili.
Chantournè - Termine francese che indica una particolare testata da letto, in voga soprattutto sotto Luigi XIV, profilata a volute, a linee concave e convesse, secondo stilemi tipicamente barocchi. Deriva dal verbo chantourner, che significa intagliare secondo un andamento curvilineo.
COLORE SOTTRAENTE: colore che si presenta più comunemente nella vita
normale. I colori sottraenti assorbono molte delle lunghezze d’onda incidenti e
riflettono soltanto le LUNGHEZZE D’ONDA che sono caratteristiche di quel particolare
COLORE. Se due colori sottraenti sono sovrapposti o mescolati, essi rifletteranno
solamente quelle lunghezze d’onda che sono comuni ad entrambi. I colori
sottraenti principali sono il giallo, il verde-azzurro, il cremisi. Quando questi
tre colori sono sovrapposti, assorbono tutta la LUCE bianca incidente e producono
il nero.
Comodino - Mobile di piccole dimensioni da porsi accanto al letto. I primi esemplari, risalenti all inizio del Settecento, erano una sorta di armadietto, dal corpo piuttosto alto poggiante su brevi gambe, con sportello e cassetto superiore. Successivamente, soprattutto in epoca neoclassica, le forme si ingentilirono e il comodino si configurò come un piccolo tavolo con esili sostegni e il piano spesso ricoperto in marmo.
Il corredo che completa l'arredamento della cameretta per un bambino o ragazzo dovrebbe comprendere: tre set di lenzuola, un cuscino, un piumino, due copripiumini, un copriletto sostitutivo del piumino in tarda primavera o primo autunno, una coperta di scorta, due coprimaterasso, un accappatoio.
Dittico - Oggetto costituito da due tavolette, legate tra di loro e che si aprono come un libro, con scritte o decorazioni nella parte interna incise su una superficie di cera. L origine del dittico risale all antichità romana e bizantina; il suo uso si afferma intorno al IV secolo d. C. e viene eseguito in materiali diversi quali l avorio, il bronzo, e vari metalli nobili. Divano Il termine divano deriva dalla voce persiana "diwan", che propriamente significa "registro" e poi per estensione, "ufficio", "sala di udienza", "luogo dove si siede in consiglio", e infine "sedile".Il divano è un mobile molto antico ma le sue origini si confondono con quelle della sedia e del letto. Dovevano, infatti, apparire simili al divano moderno, i sedili a due posti usati nell antico Egitto e poi, con forma diversa, nell antica Roma, dove presero il nome di "bisellium". Anche il letto tricliniare greco ed il "fulcrum" romano, usati per dormire e per banchettare, si presentavano affini al divano per molti aspetti. Più tardi, nel Quattrocento, nacquero piccoli letti, detti "lettucci", che venivano spostati su rulli ed usati come divani durante il giorno. Fu tuttavia nel Seicento che comparvero i primi divani con forma moderna: inizialmente si presentavano simili a poltrone ingrandite ed erano presenti solo nelle case signorili. Nel Settecento il divano si diffuse in tutte le abitazioni, differenziandosi definitivamente dalla poltrona, e acquisendo forme morbide e linee curve e avvolgenti: tipici del periodo i divani "Duchesse", "Duchesse brisé e", "a pozzetto", "a ventaglio", "Corbeille", "a medaglione". Nella prima metà dell Ottocento il divano seguì i più classici stili del periodo, primi fra tutti il grandioso Impero in Italia ed in Francia ed il Regency in Inghilterra. I divani neoclassici erano caratterizzati da linee dritte e colorazioni scure sia del legno sia dei tessuti. Dalla metà dell Ottocento tornarono lentamente ad essere usate le linee curve, le forme smussate e addolcite e le colorazioni luminose. Il gusto per l antico e per i revival rimase fino agli ultimi anni del secolo ma la libertà d invenzione portata dall Eclettismo e dal Vittoriano, si tradusse in una grande fantasia e diversità nel disegno dei divani.Tra la fine dell Ottocento e l inizio del Novecento, l Art Nouveau introdusse la moda degli arredi combinati: i mobili non venivano più creati come elementi isolati ma come parti di uno specifico arredamento. Generalmente i divani nouveau erano realizzati in legno o in ferro e si presentavano molto sottili, mai di grandi dimensioni, e curati nei minimi particolari.
Le caratteristiche di un buon divano letto da mettere nella cameretta sono: sistema di appoggio del materasso realizzato con doghe di legno; materasso che pur piegabile non deve essere troppo sottile; sfoderabilità completa di tutto il sistema; copertura principale della zona seduta usabile come copertura notturna; dimensione matrimoniale o ad una piazza e mezza (letto francese).
Sorta di poltrona a sdraio con schienale rialzato o di divano con spalliere imbottite di differente altezza sui lati brevi. Chiamata anche mèridienne, vene usata soprattutto nel Settecento, anche in Italia, come letto da giorno.
Filettatura - Procedimento decorativo che consiste nell applicare un sottile listello (filetto) di materiali differenti su una superfice di fondo. E usato sia in ebanisteria, come motivo ornamentale o per delimitare zone differenti di intarsio, sia nell arte del vetro, per arricchire il bordo di una coppa o di un vaso. Nei mobili, in particolare, si utilizzano essenze di colore e struttura diversi, in modo che risaltino sulla superfice di fondo, di solito in noce.
Inginocchiatoio - Mobile usato per la preghiera, un tempo presente, oltre che nelle chiese, nelle camere da letto di molte case private. Di norma è articolato a due piani: quello superiore per appoggiare i gomiti e quello inferiore per le ginocchia.
Mobile adatto a sostenere materassi, su cui si stendono lenzuola e coperte, per potervi riposare e dormire. L'elemento di sostegno del materasso può essere una tavola in legno, una rete in metallo, una rete a doghe di legno. Il materasso può essere in lana, in lattice, in espanso ecc. a seconda delle esigenze. Il l. può avere elementi di rifinitura, in aggiunta alla rete e al materasso: le spalliere unite e sostenute da fasce laterali. La spalliera del letto posta dietro la testa è detta testata o testiera, quella opposta è detta pediera. I materiali con cui si possono realizzare vanno dal legno al laminato, dal ferro battuto al tessuto a seconda dei gusti e delle esigenze. In base alle dimensioni un letto si definisce ad una piazza ( 80-85x190-195), a una piazza e mezzo (120-130x190-195), alla francese ( 140x190-195), a due piazze o matrimoniale (160-165x190-195).
Letto a barca - Tipo di letto diffuso nel periodo Impero soprattutto in Francia (lit en bateau) appoggiato alla parete da uno dei due lati lunghi. Le due spalliere hanno in genere profilo curvilineo e sono rovesciate all esterno; la fiancata esterna può essere foggiata a mezza luna, così da conferire al letto la forma di una barca, ma può essere anche diritta. Questo tipo di letto, spesso collocato in un alcova, è sovente provvisto di baldacchino.
il letto a castello ha 2 lettiere sovrapposte: in pratica è un letto a due "piani", in ogni piano c'è un posto letto. Quindi, quando parliamo di un letto a castello, intendiamo una struttura da 2 posti letto con 2 ripiani sovrapposti.
Lit à la duchesse - Tipo particolare di letto da parata entrato in auge in Francia nel XVIII secolo, all epoca, appunto, delle favorite (duchesses). La struttura dell intelaiatura, riccamente addobbata da preziosi drappi, presenta un baldacchino, della medesima lunghezza del letto, impostato sul muro o sull alto dorsale e non più sostenuto da colonne.
Longherone (o longarone) - Derivato dal francese longeron, il vocabolo designa, in un mobile, una membratura lignea collocata in senso longitudinale: in particolare, nel letto, è l elemento orizzontale che raccorda due montanti.
Mosaico - Tecnica figurativa per mezzo della quale si ottiene un disegno accostando fra di loro schegge o pezzetti (tessere) di pietra, marmo o vetro variamente colorati. Nel mosaico, l ideatore del disegno è generalmente distinto da colui che riporta il disegno sulla parete e da colui che colloca al loro posto le tessere per mezzo di particolari malte o stucchi adesivi. Tecnica pittorica costituita dall inserzione di tessere di forma e dimensioni variabili e di diversa natura (vitrea, ceramica, lapidea, ecc.) e colorazione, entro un supporto murario o pavimentale (nel qual caso viene detto litostrato). L esecuzione di un opera musiva richiedeva una precisa organizzazione del lavoro: l ideazione della composizione; la sua traduzione, in valori proporzionali, alla superficie di supporto; l inserimento delle tessere; cui corrispondevano, rispettivamente le figure del pictor imaginarius, del pictor parietarius, e del musivarius. La maggiore o minore grandezza delle tessere, talvolta disposte in sequenze cromatiche contrastanti, o la loro diversa orientazione rispetto alla superficie di supporto, produceva a distanza particolari effetti di fusione ottica. Tecnica usata per la decorazione pavimentale o parietale, ottenuta mediante l accostamento delle tessere piccoli parallelepipedi o cunei di pietre naturali, paste vitree,terracotta, marmi, madreperla, applicati sulla superficie tramite il supporto di un letto di calce, stucco, gesso o cemento, che garantisce la durevolezza dell opera.
Poltrona - Il termine poltrona deriva dal vecchio sostantivo "pò ltro", che veniva usato per indicare il letto o il cuscino.La poltrona è un mobile antico che, come il divano, nacque e si sviluppò all interno della storia della sedia: potrebbero, infatti, essere definite poltrone già alcune grandi e ricche sedie del mondo antico ma è tuttavia nel Medioevo che si ritrovano i veri antenati della poltrona moderna. In età medievale nacquero le "scranne", ossia grandi sedie di legno con forme squadrate, spesso decorate da intagli e da rivestimenti in cuoio o in stoffa. Nel successivo Rinascimento le scranne presero il nome di seggioloni, mantenendo la loro struttura ma arricchendosi di intagli e di decorazioni. Il Seicento Barocco segnò il trionfo del seggiolone: i grandi sedili si presentavano fastosi con decorazioni, dorature e intagli che li facevano apparire simili a sculture. Nel corso del secolo iniziò anche la consuetudine di imbottire i seggioloni negli schienali e nelle sedute.Nel Settecento il seggiolone si trasformò definitivamente in poltrona: lo schienale divenne alto, le forme arrotondate ed i braccioli imbottiti; tipiche del periodo le "bergè re" francesi di stile Reggenza ma anche le piccole "cabinet". Tra la fine del Settecento e i primi anni dell Ottocento, la poltrona subì la grande influenza del gusto neoclassico, irrigidendosi nelle forme e assumendo colorazioni scure illuminate solo da applicazioni in bronzo dorato. Il ritorno all antico coincise quindi con il recupero della gamba dritta e con decorazioni sobrie ispirate a motivi classici o celebrativi della Rivoluzione e dell Impero. Dalla metà dell Ottocento iniziarono lentamente a ricomparire le linee curve e i colori chiari, ma l avvento dell Eclettismo e della libertà creativa segnò una generale confusione di stili. Con la fine dell Ottocento e l affermazione dell Art Nouveau, le poltrone acquistarono linee sottili e minute ma anche fluenti e unificanti: i grandi sedili, infatti, non vennero più realizzati come elementi isolati ma in funzione di uno specifico ambiente.
Raggi infrarossi - I raggi infrarossi possono attraversare strati di materia, essere riflessi da ciò che sta sotto e successivamente tornare all emulsione fotografica formando un immagine più o meno nitida. Per fotografare questo fenomeno si utilizzano pellicole sensibili ai raggi infrarossi. Oltre alle tecniche fotografiche, un altro modo di visualizzare queste radiazioni per lo studio degli oggetti è la riflettografia IR. Per questa si utilizza una lunghezza d onda superiore a quella impiegata nella fotografia a raggi infrarossi. Si ottiene così una maggiore trasparenza e un immagine più nitida. Quest immagine, che non può essere fissata su un emulsione fotografica, si formerà su uno schermo o un monitor. In relazione ai mobili, i raggi infrarossi, attraversando gli strati superficiali della pittura o delle vernici. permettono di scoprire l esistenza di resti originali di vernici, pittura, oro ecc., e di verificare il loro stato di conservazione.
Riflettografia ad infrarosso - Studia i diversi gradi di trasparenza alle basse frequenze luminose (infrarossi) dei pigmenti usati in pittura, permettendo di vedere i disegni preparatori di un dipinto, le variazioni dell artista e gli interventi successivi. Attualmente viene eseguita con telecamere ad alta sensibilità spettrale.
Il così detto Scaldacqua
Il classico modello da 5 litri al minuto, di potenza limitata solitamente a 11 kW. Generalmente collocato sopra il lavello, è già predisposto per il collegamento diretto ai rubinetti, non ha bisogno di canna fumaria.
La Normativa comunque prevede l'obbligo di realizzare due aperture fisse verso l'esterno (una in basso ed una in alto) di almeno 100 cm2 ognuna. Non si può comunque installare in locali adibiti a bagno, a doccia, o a camera da letto.
Nella terminologia immobiliare: locali abbastanza alti da poter realizzare un soppalco per ricavare camere da letto o studi. Per soppalcare c'è bisogno di una concessione edilizia.
Teoria del colore - La Teoria classica del colore risale a Newton, secondo il quale i colori che vediamo in natura sono il risultato della scomposizione della luce che viene captata dall occhio umano. Un fascio di luce che colpisce un prisma si scompone in sette colori: rosso magenta, arancio, giallo, verde, blu, indaco e violetto. Questo è lo spettro dei colori visibili. Questi sono i Colori Base, perchè combinati tra loro in tutti i modi possibili originano tutte le tonalità di colore esistenti. Tre di questi sono chiamati Primari, perchè non sono ottenibili dalla mescolanza con altri colori, e sono: il rosso magenta, il blu e il giallo. Mescolando due colori primari se ne ottiene un terzo definito Secondario: rosso + giallo = arancione; giallo + blu = verde e rosso + blu = viola. Tutte le tonalità intermedie si ottengono variando le proporzioni dei colori mescolati. Per mostrare come i colori entrino in relazione tra loro, si usa il cerchio cromatico. Si definiscono complementari i colori che si trovano in posizione opposta sul cerchio cromatico. Sono complementari: il rosso e il verde, il giallo ed il viola e il blu e l arancio. Per scurire un colore, si deve mescolare ad esso una piccola quantità del suo complementare, e non il nero, come si potrebbe pensare. Il nero infatti, contiene tutti i colori primari, perciò vira il colore anzichè scurirlo. Per esempio rosso + nero = marrone. Per schiarire un colore si utilizzano il bianco o il giallo.