Scegliere il colore delle pareti abbinamento dei colori di casa per dipingere con il giusto significato ...Dipingere le pareti equivale a vestirle di un proprio stile il che si inserisce in un attività più generale che è quella di arredare la propria casa, una delle attività più piacevoli e impegnative allo stesso tempo.
Piacevole perchè si può scegliere tra innumerevoli stili e colori, tra svariate soluzioni d'arredo, idee salva-spazio ed è comunque possibile optare per quelle scelte che meglio si adattano alla struttura della casa o al nostro modo d'essere e d'interpretare gli spazi a nostra disposizione.
Proprio per questo si può dire che non esistono regole precise da seguire nella scelta dell'arredamento, dei mobili e dei complementi d'arredo e dei loro colori.
Dunque, più che di regole per arredare e o per colorare le pareti si può parlare di suggerimenti che si possono dare, cercando di basarsi su fenomeni fisici e psicologici, il più possibile oggettivi.
Il più importante e anche più facile da seguire è la scelta dei colori, sia per i mobili che per la tinta delle pa...
Giardinaggio in casa Un balcone speziato e profumato con le piante aromatiche ...Le spezie, con i loro intensi sapori, colori ed odori, richiamano alla nostra memoria antichi viaggi e suggestioni esotiche; non mancano però nella flora spontanea, da quella mediterranea fino a quella alpina, piante aromatiche facilmente coltivabili non solo da chi ha a disposizione un giardino, ma anche in vaso sul balcone di casa....
Due soluzioni per la casa in montagna Stufa o caminetto? ...Nell’arredamento di una casa di montagna il legno deve essere il materiale predominante, al quale è possibile accostare tende, tappeti, cuscini e rivestimenti di poltrone e divani dai colori vivaci (rosso o verde o giallo)...
...
Un laghetto ricco di vegetazione I bellissimi fiori palustri ...Le piante sono indispensabili per un buon equilibrio del laghetto per la loro funzione ossigenante...
In natura esistono molte varietà di piante palustri, hanno fiori bellissimi, profumati e di diversi colori, come gli iris, le mente, i ranuncoli, i non ti scordar di me, che permettono di avere un laghetto con un alternarsi di fioritura durante quasi tutto il periodo dell’anno...
...
Colori complementari - Ogni colore primario ha il suo colore complementare: è il colore secondario nella cui composizione esso non entra. Il colore complementare del rosso è dunque il verde; quello del giallo, il viola; quello dell azzurro, l arancione. Vedi anche colore, colore (uso del), colore locale, colori primari, colori secondari o binari, colori terziari.
Colori primari - Colori puri, che non possono essere ottenuti attraverso la mescolanza di altri pigmenti. Essi servono come punto di partenza per l elaborazione di altri colori. I tre colori primari sono il rosso, il giallo e l azzurro.
Colori secondari o binari - Colori risultanti dalla mescolanza di due colori primari. I tre colori secondari sono l arancione (rosso + giallo), il viola (rosso + azzurro) e il verde (giallo + azzurro).
Un oggetto appare di colore verde o giallo perchè riflette le radiazioni luminose corrispondenti al giallo o al verde ed assorbe tutte quelle relative agli altri colori.
Per una buona resa dei colori la sorgente luminosa deve emettere tutto lo spettro dei colori.
Nel caso che un colore mancasse nell'emissione l'oggetto illuminato non potrà rifletterlo e l'illuminazione sarà ovviamente falsata dal punto di vista della resa cromatica dei colori. L'indice di resa cromatica IRC viene indicato con la sigla Ra.
Acido acetico - È l acido costituente dell aceto, ed è in questa forma che può essere usato per rimuovere le macchie. Solvente efficace per sostanze organiche, è usato per ravvivare i colori su tessuti danneggiati da alcali come soda caustica. Si usa in soluzione al 10% per pulire oggetti di piombo e per rimuovere macchie dalle stampe. Dovrebbe essere tenuto lontano dal rame, col quale reagisce e dalla pelle, sulla quale, facilmente, provoca bruciature. Può essere acquistato in farmacia come acido acetico, oppure in forma diluita, come distillato o aceto bianco, in qualunque supermercato.
Acido stearico - Solubile in alcool, etere, cloroformio, tetracloruro di carbonio, è utilizzato per la preparazione di colori e per la pulizia dei metalli.
Acrilico - I colori acrilici sono tempere magre, solubili in acqua, di rapida essiccazione e di resa brillante, che invece dei leganti organici (come la tempera all uovo) della tradizione, contengono leganti sintetici (a base, appunto, acrilica). Negli ultimi tempi, è diventato uno dei tipi di colore più usati per pittura da cavalletto, anche in sostituzione dell olio, con i vantaggi rispetto a quest ultimo, di asciugare prima e nel caso di una pittura per stesura, di accorciare moltissimo i tempi di lavoro, anche se ha gamme di colore più fredde e meno ricche.
Affresco (o a fresco) - Tecnica di pittura su supporto murale, definita anche "a fresco", perché eseguita su intonaco di malta fresca, cioè saturo d acqua. Il primo strato di malta steso sulla muratura è detto anche arricciato o arriccio ed è composto da una parte di calce spenta e due sabbia di fiume. È sull arriccio che si traccia il disegno preparatorio. L affresco utilizza come legante la calce dell intonaco con cui il muro è preparato. I colori si fissano alla superficie muraria mediante processo di carbonatazione della calce che, asciugandosi, si combina con l anidride carbonica, trasformandosi in una pellicola compatta in cui si ingloba il colore. Nel Trecento e nel Quattrocento il disegno era tracciato direttamente a monocromo sull arriccio (sinopia); dalla fine del Quattrocento si preferì l uso del cartone, il cui disegno veniva riportato a spolvero sull intonaco. Sull arriccio si stende poi una malta più fine di sabbia silicea, calce spenta e talora polvere di marmo impastata con acqua pura, detta intonaco. Poiché l affresco deve essere eseguito sull intonaco ancora umido, questo viene preparato soltanto su quella parte di superficie che si presume verrà dipinta in un giorno ("giornate"). Tecnica dell affresco: i pigmenti usati, che non contengono alcun fissativo, sono mescolati al latte di calce. Una volta stesi sulla malta, i colori s incorporano ad essa. A causa di motivi climatici, l affresco si deteriora assai più nelle regioni nordiche, fredde e umide. Anche per questo, il centro di fioritura dell affresco fu l Italia, dove già nei tempi antichi gli etruschi (ipogei), i romani (Pompei) ed i cristiani (catacombe) ne avevano lasciato preziose testimonianze. Senza che la pratica ne venisse mai del tutto interrotta, essa riprese con estremo vigore sul finire del Duecento e dal Trecento in poi attinse a risultati eccezionali. Si dedicarono all affresco recandolo alle sue massime altezze estetiche Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Paolo Veronese, Pietro da Cortona, Tiepolo, ecc. Affreschi celebri: il soffitto della Cappella Sistina e il Giudizio Universale di Michelangelo a Roma. La preparazione del muro avviene stendendovi un primo strato scabro, di calce spenta e sabbia impastate con acqua, detto arriccio, su cui viene fatto aderire un secondo strato liscio, composto di calce spenta, sabbia fine e, sovente, polvere di marmo detto tonachino o intonaco e destinato a ricevere il colore. Sotto gli affreschi si trovano le sinopie, disegni preparatori di completamento della prima traccia a carboncino, realizzati sull arriccio con una terra rossa proveniente da Sinope, sul Mar Nero; vengono così più agevolmente delimitati gli spazi da coprire, in un secondo tempo, con il tonachino, onde poter organizzare le cosiddette "giornate", corrispondenti alle parti di pittura da effettuarsi giorno per giorno. Un altra tecnica prevede la sostituzione della sinopia con il cartone, costituito da più fogli di carta incollati tra loro con il disegno a grandezza reale dell affresco da eseguire: ciò permette un maggior controllo della composizione e quindi un maggior rigore prospettico. Il cartone si applica intero o tagliato in più parti, sull intonaco fresco ed il pittore riporta il disegno sulla parete da dipingere con il metodo dello spolvero, cioè il passaggio di polvere fine di carbone attraverso forellini praticati con un ago lungo i contorni, oppure con il metodo del ricalco con un ferro dei contorni stessi. La tecnica del vero a. presuppone una rapidità d esecuzione che non consente pentimenti; eventuali correzioni possono soltanto venire effettuate a secco e non fanno perciò corpo con la pittura precedentemente stesa a fresco.
Agata - Pietra dura, varietà del calcedonio, striata in vari colori (grigio, verde, rosso, azzurro). Modellata in una sorta di punta lunga e arrotondata, di varie forme e misure; anticamente veniva inserita all estremità di un manico e utilizzata allo scopo di lucidare le superfici dei mobili.
Ammantatura - Il procedimento consiste nella stesura sulla superficie lignea di strati sottilissimi di un misto di gesso di Bologna e colla di coniglio, sino a formare una superficie compatta di alcuni millimetri di spessore sulla quale si può successivamente colorare a tempera oppure, previa applicazione di bolo armeno dorare a foglia. Nel caso di laccature dopo la stesura della tempera si procede con l applicazione di una vernice a base di sandracca diluita in alcool etilico a 99°, filtrata ed addizionata a trementina veneta (non essenza di trementina) per evitare successivi sfarinamenti della sandracca nel tempo. Non si usa se non per ottenere effetti coloristici particolari, la gommalacca poiché altera il tono della tempera. L ammanitura si esegue mediante l applicazione di un primo strato di colla di coniglio molto diluita, e di successivi strati caldi di gesso di Bologna miscelato a colla di coniglio (operazione da eseguire con delicatezza senza mescolare se non dopo tempo per evitare la formazione di bolle d aria). Tra uno strato e l altro si carteggia in modo da eliminare qualsiasi imperfezione ed alla fine con raschietti da gesso si ravvivano spigoli e motivi ornamentali. Nel sito, con riferimento alla doratura, trovi corrette ed esaurienti indicazioni sulla preparazione del gesso e la sua applicazione. E un lavoro affascinante, sia per la doratura sia per la laccatura che io adoro: laccherei qualsiasi cosa.
Andrè -Charles Boulle, il famoso ebanista al servizio di Luigi XIV che esercitò una forte influenza sull arredamento francese del XVII secolo. Consisteva nel ritagliare motivi ornamentali da due fogli di legno sovrapposti, diversi per qualità e colori ma identici come spessore, e nell abbinare quindi nel modo desiderato le sagome piene e vuote, chiamate "parte" e "controparte".
Araldica - L Araldica è una disciplina di orgine antica, basata sullo studio di stemmi, emblemi, distintivi di famiglie, di comunità o di singole persone. Riconosciuta come disciplina appartenente al campo della grafica, l araldica rappresenta una delle prime espressioni di sistemi comunicativi complessi, coordinati e codificati. L orgine dell araldica risale al periodo delle crociate: i capi militari, infatti, per distinguere i diversi raggruppamenti, adottarono un simbolo per ogniuno di questi. I simboli venivano quindi dipinti su stendardi, divise armi ed altri oggetti militari. La codificazione si è formata assai lentamente: forme, colori e disegni hanno assunto nel tempo significati talmente precisi da essere subito compresi. Nel tempo si sono diffusi simboli più diversi, adottati prima dalle famiglie e dai casati, poi dagli ordini religiosi, dalle corporazioni e da un gran numero di istituzioni e associazioni sia di carattere laico che religioso. Si è così creata una grande varietà di forme e di figure che ha reso necessaria la fissazione di una complessa serie di regole per consentire la comunicazione immediata del significato contenuto nel simbolo.
Lo stile classico fa molto bon ton, è elegante e si concede qualche tocco folk per emergere appieno e dimostrare che la creatività è possibile anche in questo caso. Il legno dei mobili si mantiene nelle nuance intermedie. Escludendo quindi abete, frassino, rovere, mogano ed ebano, tutto è scolpito prevalentemente in ciliegioe noce. La tradizione vuole che il mobile del soggiorno abbia una vetrina per esporre ceramiche pregiate, servizi di cristallo e argenteria, che i rivestimenti come i tendaggi, le coperture di sedili e schienali e la tappezzeria siano in velluto o in tessuto lucido o semilucido a righe, a fiori o tinta unita. Non c’è spazio per alcun eccesso, l’armonia dell'arredamento è data da forme misurate e composte, impreziosite da centrini sotto i soprammobili. Pizzi e merletti sono ammessi ovunque, anche ai vetri delle finestre. Quadri con soggetti e colori pacati, pavimentiin marmo, copriletto in fiandre o damasco, un caldo plaid in cachemire e un pezzo importante di antiquariato sono la cornice ideale per vivere in un ambiente composto e funzionale.
Lo stile etnico sta letteralmente spopolando e ce ne accorgiamo dalla quantità di negozi specializzati che si attrezzano con prodotti di importazione per fare fronte al desiderio di creare un microcosmo che accoglie i prodotti tipici di alcune parti del mondo, come se in casa si mischiassero le tavole dell’atlante. Abbattendo i confini geografici, gli interni ospitano mobili in legno africano o asiatico di varia fattura e si completano mediante l’unione con fantasie orientali e animalier. Molto suggestivi sono i particolari rubati alla jungla e alla savana come i temi tigrati, leopardati e zebrati. Tessuti, stampe, ricami e applicazioni si ornano di pietre e perline; l’impronta esotica spesso ricorda alcuni dipinti di Gauguin quando si tratta di elettrizzare le stanze con i toni più brillanti e saturi del giallo, dell’arancio, del rosso, del verde e del blu. L’alternativa sono le tonalità naturali e neutre dello stile coloniale che continua i colori della terra: argilla, sabbia e beige si appaiano a verde salvia, marrone e ruggine insieme al contrasto di bianco e nero. Contribuiscono a rendere ancora più etno la biancheria e la teleria per la casa in seta, raso, lino, cotone e canapa, così comei complementi, grandi e piccoli. Lampade, candelabri, candele con portacandele, cornici, cuscini. I tappeti, oltre a rivestire i pavimenti, vengono anche appesi alle pareti in sostituzione dei quadri. Gli oggetti d’artigianato sono preferibilmente in terracotta, ferro battuto e legno, di cui sono ammirevoli alcuni intarsi. Africa, Messico, Indonesia, Vietnam, Thailandia, Pakistan, India, Nepal, Mongolia, Cina e Giappone sono solo alcuni tra i paesi il cui stile di arredamento ci attrae.
Solitamente associato allo stile hi-tech perché non mancano TV al plasma, impianto home theatre, lettore DVD/DiVX e stereo compatto, lo stile minimalista abbraccia l’indispensabile per arredare la casa.
Anche le forme sono linearie pulite, senza imbelletti, decorazioni e fregi. Gli spazi sono mantenuti ariosie aperti perché il surplus viene accuratamente evitato. Il risultato è un’abitazione distinta e prossima allo stile radical chic. I colori si alternano negli ambienti fino a un massimo di tre per stanza.
Per esempio bianco, nero e nuance del grigio oppure grigio perla, cammello e toni scuri del marrone.
Ovviamente le possibilità sono infinite; sta di fatto che di solito la base bianca o grigia non manca mai nell'arredamento, anche perché funge da fondamento ottimale per accostare uno o due colori e fondere l’insieme. Le geometrie sono pure. Quadrati, rettangoli, triangoli, cerchi o ellissi mai uniti tra loro. Sono preferiti i quadri astratti e sovradimensionati, senza vetro e cornice. L’ordine deve essere imperare assoluto per non stravolgere la filosofia minimalista.
Arte decorativa - L arte decorativa è un movimento sviluppatosi tra gli anni 20 e gli anni 30 del novecento. La sua presenza tocca ogni forma artistica: l arte decorativa infatti non si riconosce solo nell arte intesa come pittura e scultura, ma influenza diversi settori, quali l architettura, la decorazione di interni, la moda e la pubblicità . Lo stile raffinato dell arte decorativa si caratterizza per la presenza di linee sobrie e geometriche, utilizzate senza nessun eccesso. Nonostante le raffinatezza delle forme, i colori utilizzati sono vivaci ed i materiali ispirati da concetti moderni (vengono spesso utilizzati plastica ed acciaio cromato). Derivata dal liberty, l arte decorativa è influenzata dal cubismo e dall arte africana.
Bianco di zinco - Si ricava dall ossido di zinco. è il pigmento che dà il bianco più brillante che esista, ma è anche il meno coprente. Il tono è di un bianco leggermente azzurrino. Si mescola bene con gli altri colori schiarendoli e mantenendoli brillanti. Non scurisce a contatto con l idrogeno solforato, essicca lentamente; è atossico.
Bronzina - La bronzina mescolata con acetato di amile fornisce un imitazione per il ritocco della vernice a lustro sulle ceramiche. Si può ottenere in una gran varietà di colori. Dev essere evitato il contatto fra la bronzina e i vapori di zolfo, o gli acidi, perché ciò è causa di ossidazione e scoloramento.
Cernit - Il Cernit è una pasta per modellare di origine artificiale che si trova in commercio in una vasta gamma di colori. Ha la caratteristica di essere idrorepellente e sensibile al calore quindi molto agevole da lavorare: tenere inumiditi il piano di lavoro e gli utensili impedirà al materiale di attaccarsi e di rovinarsi. La sensibilità alla temperatura (il freddo ne aumenta la consistenza mentre il calore l ammorbidisce) permette la sua totale manipolazione. A lavorazione ultimata gli oggetti potranno essere sottoposti a cottura nel forno domestico (100-120° C dai 5 ai 30 minuti a seconda delle dimensioni dell oggetto) per renderli resistenti al tempo e all umidità . Conservare il Cernit inutilizzato in un foglio di pellicola trasparente.
Chiaroscuro - Passaggio graduale dalla luce all ombra; in pittura si ottiene variando i colori; in scultura e - su scala assai più vasta - in architettura, alternando i pieni e i vuoti. Tecnica che dà l illusione del rilievo alle figure e agli oggetti rappresentati su una superficie piana. Consiste nell eseguire dei passaggi dalla luce all ombra per modellare le forme. Fra i grandi maestri del chiaroscuro, si possono citare Tiziano, Caravaggio, Rembrandt, De La Tour.
Coloranti - Pigmenti più o meno fini di origine naturale (ossidi, terre, piante, ecc) o sintetica necessari per la realizzazione di colori (a olio, tempera, smalti, ecc), per la colorazione diretta e per la patinatura.
Colore - I primi colori utilizzati in pittura furono il rosso (ossido di ferro) e il nero (carbone). L azzurro risale all antichità, il rosso vermiglio (solfuro di mercurio) e il verde al Medioevo. Fino al Rinascimento, il pittore dispone di una trentina di toni puri. Nel XV secolo si cominciano a mischiare i colori. I progressi della chimica hanno permesso la fabbricazione di numerosi coloranti sintetici a buon mercato.
COLORE SOTTRAENTE: colore che si presenta più comunemente nella vita
normale. I colori sottraenti assorbono molte delle lunghezze d’onda incidenti e
riflettono soltanto le LUNGHEZZE D’ONDA che sono caratteristiche di quel particolare
COLORE. Se due colori sottraenti sono sovrapposti o mescolati, essi rifletteranno
solamente quelle lunghezze d’onda che sono comuni ad entrambi. I colori
sottraenti principali sono il giallo, il verde-azzurro, il cremisi. Quando questi
tre colori sono sovrapposti, assorbono tutta la LUCE bianca incidente e producono
il nero.
Colori complementari - Ogni colore primario ha il suo colore complementare: è il colore secondario nella cui composizione esso non entra. Il colore complementare del rosso è dunque il verde; quello del giallo, il viola; quello dell azzurro, l arancione. Vedi anche colore, colore (uso del), colore locale, colori primari, colori secondari o binari, colori terziari.
Colori primari - Colori puri, che non possono essere ottenuti attraverso la mescolanza di altri pigmenti. Essi servono come punto di partenza per l elaborazione di altri colori. I tre colori primari sono il rosso, il giallo e l azzurro.
Colori secondari o binari - Colori risultanti dalla mescolanza di due colori primari. I tre colori secondari sono l arancione (rosso + giallo), il viola (rosso + azzurro) e il verde (giallo + azzurro).
Commesso - Intarsio con pietre dure e semipreziose o con marmi policromi, Si tratta di un arte tipicamente fiorentina con cui si usava intarsiare con motivi a colori vivaci soprattutto i piani dei cassettoni.
Composizione - La composizione è la costruzione formale di un dipinto. Rappresenta quindi la sua struttura di colori, linee e volumi. Possiamo affermare che la composizione è lo schema geometrico dell opera: a seconda di questo schema si parla di composizioni a spirale, composizioni a cerchio e composizioni a piramide. I giochi di colore e la distribuzione dei volumi creano il peso visivo dell opera.
Contrasto - Questo termine designa in pittura l opposizione che può esistere fra colori o tinte, ma anche fra gli atteggiamenti dei personaggi di una stessa scena e il suo soggetto, o il suo trattamento pittorico. I pittori non esitano a servirsi di contrasti, più o meno forti, per suscitare l attenzione, la reazione o la riflessione degli spettatori.
Doratura a mecca - La mecca è una vernice a base d alcool, gomma lacca, resine naturali e ossidi, recentemente con colori all anilina. La vernice è data sulla foglia d argento, "brunita" con pietre d "agata". L applicazione della mecca sulla foglia dopo la brunitura, fa sì che l argento somigli all oro. L argento in foglie meccato permette di ottenere varie tonalità di colore oro, secondo il dosaggio della vernice e dei diversi elementi cromatici della mecca. La tecnica della doratura a mecca fu impiegata prevalentemente per gli oggetti meno pregiati o adoperati con frequenza (cornici, sedie e mobilio in genere, stucchi).
Espressionismo - Tendenza artistica attiva soprattutto in Germania dal 1905 al 1930. Gli espressionisti volevano sviluppare forme pittoriche che esprimessero i loro sentimenti più intimi piuttosto che rappresentare il mondo esterno. La pittura espressionista è intensa, passionale e fortemente personale, basata sul concetto della tela come veicolo di emozioni. Colori violenti e irreali e pennellate aggressive sono elementi della pittura espressionista, vibrante di vitalità . Non sorprende che Vincent Van Gogh con la sua frenetica tecnica pittorica e lo straordinario uso del colore sia stato d ispirazione per molti pittori espressionisti.
Gomma mastice di chios - Gomma molto pregiata ricavata dall incisione del tronco di un albero di Chios.Viene impiegata nella preparazione di colori e vernici di altissima qualità, soprattutto in funzione della sua removibilità.
Piastrelle ottenute per pressatura, con porosità totale molto bassa, costituite da un impasto chiaro che può essere anche uniformemente colorato o variegato per mezzo di miscele di polveri e granuli di diverse dimensioni e colori. La composizione dell’impasto è molto simile a quella di un grès chiaro ma le materie prime sono selezionate in modo di contenere al minimo la percentuale di ossido di ferro. L’impasto è pressato con carichi specifici superiori del 50% rispetto al grès chiaro smaltato. La cottura è condotta con cicli inferiori a un'ora e temperature intorno a 1200°C. Le piastrelle possono essere anche lucidate, prima o dopo la posa in opera, in modo da esaltarne le qualità estetiche. È resistente al gelo, agli acidi e alle basi e ha un’elevata resistenza meccanica. È un prodotto che ha trovato ampia diffusione nel panorama industriale delle piastrelle, in cui sono presenti anche tipi con leggere applicazioni di smalto e/o serigrafie che consentono un’ulteriore rivalutazione estetica del prodotto.
Impressionismo - Movimento pittorico sviluppatosi in Francia intorno al 1860. I pittori impressionisti celebravano la travolgente visione della natura osservata nello splendore della luce naturale, in tutte le sfumature dall alba al tramonto. Affascinati dal rapporto tra luce e colore, cercavano di interpretarlo utilizzando colori puri applicati con libere pennellate. Gli impressionisti evitavano soggetti storici, religiosi o romantici per dedicarsi quasi esclusivamente a paesaggi e a scene di vita quotidiana. Il nome del movimento deriva da un commento spregiativo espresso nei confronti del quadro di Claude Monet intitolato Impression, soleil levant.
Preparazione della superficie da dipingire per renderla idonea alla stesura e all’assorbimento dei colori. Sulle tavole di legno si usava stendere uno strato di gesso e colla, mentre con la introduzione delle tele fu usato la biacca e l’olio di lino cotto
Legno plastico - È un legno in forma di mastice, utile per riempire piccoli buchi negli oggetti in legno,e per rimodellare le parti rotte di sculture e cornici. Quando è indurito, può essere trattato come il legno. È disponibile in una vasta gamma di colori.
Luce - Energia luminosa che è all origine dei fenomeni della visione e che interessa la teoria dell arte in rapporto alle ombre, ai colori, ai corpi lucidi, opachi e diafani. In architettura indica la distanza fra i piedritti di un arco.
Macchiaioli - Macchiaioli è il termine utilizzato per definire un movimento artistico nato in Italia, precisamente a Firenze, in contemporenea con l impressionismo. Il significato della parola macchiaioli si riferisce chiaramente alla tecnica utilizzata dai pittori di quel periodo: la pittura a macchia. L arte di questi pittori come la definì Adriano Cecioni teorico e critico del movimento, consisteva: "nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri".
Marezzatura del marmorino - Coloritura stesa a "fresco del marmorino, allo scopo di ottenere l effetto dell ondeggiamento di colore diverso dal fondo, come nel marmo.
Miniatura - Si indica con questo nome, sia una minuscola pittura, sia la tecnica di esecuzione. Tale tecnica, di origine orientale, consiste nel dipingere su avorio o pergamena, in dimensioni ridotte ed a tratti sottilissimi. Prende il nome dal minio, la vernice rossa che serviva agli amanuensi dell alto medioevo per colorare le grosse lettere con cui iniziavano la prima parola di ogni capitolo. Successivamente la grossa lettera divenne un vero e proprio quadro con raffigurazioni complesse e sfarzo di colori, ma sempre contenuto in dimensioni ridottissime.
Procedimento di stampa, molto diffuso nel sec. XIX, che consiste nel distribuire dei colori grassi su una lastra appositamente granita, che si imprime poi su fogli, l’immagine o l’illustrazione così ottenuta ricorda i dipinti a olio.
Oli essenziali Sono miscele aromatiche contenute in particolari tessuti di alcune piante, che vengono estratte mediante distillazione o spremitura. Possiedono un odore caratteristico detto aroma, sono generalmente liquidi, di diversi colori ma anche incolori, e hanno consistenza oleosa. Sono scarsamente solubili in acqua, che però impregnano con il loro aroma, mentre si sciolgono facilmente nell'olio e nell'alcool. Possono avere diverse applicazioni: per uso esterno (nel bagno, nella doccia, nel massaggio) e per uso interno (inalatorio). Le loro proprietà sono molteplici: antisettica, antibatterica, antivirale, antinfettiva, balsamica ed espettorante, rilassante o stimolante, oppure nutriente e levigante per la pelle.
Pennelli - I pennelli sono fatti con peli di animale (bue, martora) oppure sono fatti con peli sintetici. Per quanto riguarda la scelta tra i due tipi di pelo, sintetico o di animale, non esiste una regola ben definita: quelli sintetitici dovrebbero essere usati per l acquerello o la tempera, come ottima alternativa a quelli di martora, che sono molto costosi. Per l olio si usano di solito quelli di bue o quelli di setola di maiale, quando la superfice da dipingere non è liscia. L utilizzo dei vari pennelli dipende anche dalla praticità , da come uno si trova con quel prodotto, che effetti vuole creare. Qualunque sia il tipo di pelo dei pennelli è molto importante che non li lasciate per molto tempo abbandonati a sè stessi ed impregnati di pittura. Il colore si asciuga non soltanto sul vostro lavoro, ma anche sui peli dei pennelli (ovviamente), ed è difficile pulirli dopo che si sono seccati ed induriti. Se si lavora con colori ad acqua (tempere e acquerelli), ancora si è fortunati, perchè i pigmenti colorati ed asciutti si reidratano a contatto con l acqua ed il colore si scioglie; un caso a parte sono le tempere acriliche, perchè seccandosi l acrilico diventa una patina plastica inattaccabile che rovinerebbe il pennello, perciò bisogna pulire il pennello con acqua fredda e sapone dopo ogni seduta. Se si lavora con colori ad olio, la situazione si complica notevolmente e, anche se li si lascia a bagno per molte ore nell acqua ragia, non tornano più morbidi come nuovi. A questo proposito vi segnalo che esiste uno strumento per tenere a bagno per molte ore i pennelli nell acqua ragia senza che essi "stiano seduti" sulle setole, come succede normalmente se li lasciate a bagno in un bicchiere. L ggetto in questione è una specie di secchiellino con il manico dotato di una spirale dove inserire i bastoni dei pennelli, così le setole sono sospese ed immerse nel solvente. Perciò è importante non permettere al colore di asciugarsi sul pennello.Quindi, terminato il lavoro, pulite il pennello molto bene con l acqua o con l acqua ragia (a seconda del solvente dei vostri colori) e strofinate delicatamente con un panno morbido imbevuto del solvente. A questo punto, indipendentemente dal tipo di solvente che avete usato (acqua o acqua ragia...) lavate i pennelli con acqua tiepida e sapone, strofinate tra le dita insaponate le setole del pennello, vedrete che la schiuma si colora. Tutto quel colore sarebbe rimasto attaccato ai peli indurendoli. Sciacquate e insaponate nuovamente finchè la sciuma non si colora più . A questo punto il vostro pennello è perfettamente pulito e morbido. Di tanto in tanto, specie se si tratta di peli di animale, ungete le setole con olio di lino, rimarranno più morbide. Icastico Ciò che ha notevole forza e immediatezza nel comunicare i sentimenti attraverso la rappresentazione.
Pennello di fibre sintetiche - Le fibre sintetiche sono oggi utilizzate anche per i pennelli usati nella pittura ad olio. Hanno un ottima punta, ma non trattengono il colore come quelli in pelo di martora e non sono altrettanto resistenti. Possono essere puliti molto facilmente e spesso senza deteriorarsi; ciò li rende particolarmente adatti per colori a rapida essiccazione come quelli acrilici e gli alchidici.
Piastra - Pezzo di legno piano usato per distribuire uniformemente la pressione sui piallacci durante il montaggio; può essere semplice o doppio, cioè costituito da due pezzi contrapposti, poggiati alle due facce da impiallacciare. Piccolo fuoco (o terzo fuoco o fuoco di muffola) Tecnica decorativa che si attua allo scopo di far aderire all oggetto di ceramica già rivestito e cotto in precedenza, quindi già finito, quei colori che sopportano solo basse temperature, oro in particolare, mediante una cottura più bassa (600°).
Pittura a guazzo - Tipo di colore costituito da pigmenti tritati, che utilizza, come l acquerello, gomma arabica per legante. Il risultato è una pittura opaca. A differenza dell acquerello, il bianco non è ottenuto risparmiando la carta dal colore, ma lo si trova in tubetto. Bianco che serve anche per schiarire i colori, coi quali è possibile aggiungere dettagli chiari su fondi scuri. Su alcuni materiali (carte patinate o plastica), la pittura a guazzo scivola. Per evitarlo, si mescola la pittura a guazzo con il fiele o la saliva. Le miniature del Medioevo sono dei guazzi. Certi pittori, come per esempio, Raoul Dufy, combinano pittura a guazzo e acquerello. Sono colori a guazzo anche i cosiddetti "colori a tempera" preconfezionati; anche in questi, infatti, il pigmento è veicolato da gomma arabica e non da un emulsione all uovo, come dovrebbe essere per la vera tempera.
Placcaggio - Tecnica con cui anticamente si realizzavano le vetrate. Consiste nella sovrapposizione di lastre di vetro dalle dimensioni ridotte e di diversi colori; in questo modo le vetrate somigliavano a mosaici trasparenti.
Poltrona - Il termine poltrona deriva dal vecchio sostantivo "pò ltro", che veniva usato per indicare il letto o il cuscino.La poltrona è un mobile antico che, come il divano, nacque e si sviluppò all interno della storia della sedia: potrebbero, infatti, essere definite poltrone già alcune grandi e ricche sedie del mondo antico ma è tuttavia nel Medioevo che si ritrovano i veri antenati della poltrona moderna. In età medievale nacquero le "scranne", ossia grandi sedie di legno con forme squadrate, spesso decorate da intagli e da rivestimenti in cuoio o in stoffa. Nel successivo Rinascimento le scranne presero il nome di seggioloni, mantenendo la loro struttura ma arricchendosi di intagli e di decorazioni. Il Seicento Barocco segnò il trionfo del seggiolone: i grandi sedili si presentavano fastosi con decorazioni, dorature e intagli che li facevano apparire simili a sculture. Nel corso del secolo iniziò anche la consuetudine di imbottire i seggioloni negli schienali e nelle sedute.Nel Settecento il seggiolone si trasformò definitivamente in poltrona: lo schienale divenne alto, le forme arrotondate ed i braccioli imbottiti; tipiche del periodo le "bergè re" francesi di stile Reggenza ma anche le piccole "cabinet". Tra la fine del Settecento e i primi anni dell Ottocento, la poltrona subì la grande influenza del gusto neoclassico, irrigidendosi nelle forme e assumendo colorazioni scure illuminate solo da applicazioni in bronzo dorato. Il ritorno all antico coincise quindi con il recupero della gamba dritta e con decorazioni sobrie ispirate a motivi classici o celebrativi della Rivoluzione e dell Impero. Dalla metà dell Ottocento iniziarono lentamente a ricomparire le linee curve e i colori chiari, ma l avvento dell Eclettismo e della libertà creativa segnò una generale confusione di stili. Con la fine dell Ottocento e l affermazione dell Art Nouveau, le poltrone acquistarono linee sottili e minute ma anche fluenti e unificanti: i grandi sedili, infatti, non vennero più realizzati come elementi isolati ma in funzione di uno specifico ambiente.
Reintegrazione a neutro - Intervento di reintegrazione pittorica che prevede un trattamento delle lacune con il medesimo colore, per lo più steso a corpo, senza ricostruzione degli elementi formali. Ampiamente utilizzata negli anni Settanta, la reintegrazione a neutro viene oggi per lo più impiegata solo per lacune di grandi dimensioni. Reintegrazione a selezione cromatica o a selezione del colore Negli interventi di reintegrazione pittorica a tratteggio si definisce a selezione cromatica un collegamento sia cromatico sia formale della lacuna con il resto del dipinto, eseguito con la stesura di trattini di colore puro, applicati a stesure successive e sovrapposte. La metodica trova applicazione laddove la lacuna è ricostruibile nella sua realtà cromatica e figurale senza che detta ricostruzione porti con sé dubbi, arbitrarietà interpretative, plurime soluzioni formali o cromatiche. Tale metodica trova impiego anche nel collegamento di una lacuna determinatasi in una superficie dorata, in particolare con l applicazione in successione a tratteggio dei colori giallo, rosso e verde.
Reintegrazione pittorica - Nell ambito del restauro di una superficie pittorica è l intervento teso a ricreare un collegamento cromatico o cromatico e formale laddove sono presenti lacune o abrasioni della pellicola pittorica. Si tenga presente che uno degli obiettivi del restauro è quello di restituire l opera a una fruizione che, oggi più che mai, coinvolge larghe fasce di pubblico, il più delle volte impreparate a leggere un dipinto caratterizzato da lacune, come accadrebbe nella maggior parte dei casi se il restauro si limitasse esclusivamente alla conservazione del dato fisico. Fermo restando che è necessario valutare quanto e come una lacuna, per dimensioni e posizione, possa danneggiare la visione dell opera, è stato osservato che la conservazione pura e semplice di un immagine mutila può spronare l osservatore a una restituzione fantastica, e comunque fondata sul suo grado di cultura. Fermo restando la necessità dell intervento, nel rispetto di uno dei postulati fondamentali del restauro, questo verrà eseguito (qualsiasi tecnica sia stata scelta) ad acquerello, a guazzo o con colori a vernice, in modo da avere le maggiori garanzie di reversibilità dell operazione
Reintegrazione pittorica selettiva - Reintegrazione pittorica in cui l intervento è attuato in modo tale che a una certa distanza risulti impercettibile ma si evidenzi chiaramente a una visione ravvicinata. Si tratta in altri termini di un intervento eseguito mediante l accostamento e la parziale sovrapposizione di brevi tratteggi o puntini di colori selezionati che, a distanza, appariranno come una vibrazione di colore in armonia con la cromia locale o generale del dipinto.Reintegrazione a rigatino o a righettino. Intervento di reintegrazione pittorica in cui il collegamento cromatico tra la lacuna e la zona circostante viene eseguito tramite un tratteggio verticale, in sintonia con i valori cromatici locali, in modo tale che da lontano l intervento risulti impercettibile ma si evidenzi chiaramente a una visione ravvicinata. La metodica, messa a punto dall Istituto Centrale del Restauro di Roma, differisce rispetto alla reintegrazione a selezione cromatica per l uso di colori anche miscelati e per l andamento del tratteggio in senso verticale, ovvero senza un andamento direzionale che segua il ductus degli elementi formali circostanti.
Un oggetto appare di colore verde o giallo perchè riflette le radiazioni luminose corrispondenti al giallo o al verde ed assorbe tutte quelle relative agli altri colori.
Per una buona resa dei colori la sorgente luminosa deve emettere tutto lo spettro dei colori.
Nel caso che un colore mancasse nell'emissione l'oggetto illuminato non potrà rifletterlo e l'illuminazione sarà ovviamente falsata dal punto di vista della resa cromatica dei colori. L'indice di resa cromatica IRC viene indicato con la sigla Ra.
Questa definizione è ampiamente usata per descrivere la decorazione d’interni effettuata sulla base dei moderni standard europei od americani. Per quanto vi siano differenti interpretazioni di questo concetto, la maggior parte dei Russi lo associano a progetti di ristrutturazione moderni, in cui vengano usati materiali ed attrezzature di qualità e di importazione, ad esempio sanitari, infissi per le finestre, arredo per la cucina e elettrodomestici. Gli appartamenti però possono differire nello stile; alcuni hanno pareti bianche o dipinte a colori pastello, materiali chiari e rifiniture neutre, mentre altri hanno colori accesi, carta da parati, piastrelle scure e rifiniture colorate, il che è più tradizionale per lo stile locale.
Rococò - Il Rococò è uno stile decorativo di origine francese. Nasce appunto in Francia nel 1700 per svilupparsi successivamente in Europa nel diciottesimo secolo. Il Rococò è uno stile leggero; trova la sua massima espressione nella decorazione di interni e si caratterizza per fascino, eleganza, giocosità ed impiego di colori pastello. I temi principalmente utilizzati nel Rococò sono piacevoli passatempi dell aristocrazi ed audaci rappresentazioni amorose. Il termine "Rococò" deriva dal francese "rocaille" che indica le rocce artificiali utilizzate per la decorazione di fontane e grotte.
La Scrap Art è per definizione l’arte del riuso: metallo, legno, carta e tutti i materiali che consistevano oggetti di utilità decadono dalla loro funzione primitiva e trovano forma in altri oggetti. C’è in questa metamorfosi dell’oggetto un primitivo bisogno dell’artista di dominare la forma nel tempo e nella sua percezione, attraverso la mimesi delle nuove forme, dei nuovi colori, pur lasciando, a volte, le inevitabili tracce della vecchia funzione d’uso.
Procedimento di stampa a colori in cui si fa passare l’inchiostro attraverso un tessuto di seta a trama rada fissato a un telaio di legno e reso impermeabile nelle parti che non devono essere stampate; consente di operare su materiali diversi dalla carta.
Sintesi additiva del colore - Mescolanza di colori luce, ottenuta per sovrapposizione di fasci luminosi, definiti in base alla loro lunghezza d onda. Nella sintesi additiva sono colori primari il blu, il rosso e il verde, la cui somma genera il bianco. La fotografia e la televisione si fondano su tecniche basate sulla manipolazione del colore luce secondo i principi della sintesi additiva.
Sintesi sottrattiva del colore - Mescolanza di colori pigmento, basata sui tre colori giallo, magenta e cyan, la cui somma genera il nero. Le tecniche pittoriche e quelle di riproduzione a stampa di illustrazioni a colori si basano sul principio della sintesi sottrattiva.
Spettro cromatico - Grafico rappresentante lo spettro dei colori, messo a punto per illustrare e spiegare la teoria dei colori. Lo spettro cromatico si presenta spesso come una ruota sulla quale sono collocati i colori primari, i colori secondari o binari, e i colori terziari. Se si divide il cerchio in due, si vedono apparire due nuove categorie: i colori freddi che danno una sensazione di freddo (azzurro, verde, viola), i colori caldi che evocano il calore (rosso, giallo, arancio).
Caratteristico disegno, e quindi tessuto, delle stoffe scozzesi, che rappresentava l'insegna distintiva delle singole "casate" scozzesi delle Highlands, attorno alle quali si raggruppava in "clan" la popolazione. Proibito dal Parlamento inglese nel 1746, perchè assunto a simbolo delle guerre civili intestine, l'uso del Tartan dovette venire riammesso dopo neanche 40 anni. Se ne conoscono decine di varianti, di cui citiamo Dress Stewart, con quadri rosso, verde e blu su fondo bianco; Mc Donald, con quadri e fasce verdi e blu; Buchanan, piccoli riquadri multicolori; Royal Stewart, fondo rosso vivo con incrocio di fasce verdi e blu; Menzies, scacchi e fasce bianche e nere, ecc..
Tecnica pittorica che usa l’acqua per sciogliere i colori e, come agglutinanti, diverse sostanze, per esempio chiara d’uovo, colla animale, gomma, latte, cera (a esclusione dell’olio).
Teoria del colore - La Teoria classica del colore risale a Newton, secondo il quale i colori che vediamo in natura sono il risultato della scomposizione della luce che viene captata dall occhio umano. Un fascio di luce che colpisce un prisma si scompone in sette colori: rosso magenta, arancio, giallo, verde, blu, indaco e violetto. Questo è lo spettro dei colori visibili. Questi sono i Colori Base, perchè combinati tra loro in tutti i modi possibili originano tutte le tonalità di colore esistenti. Tre di questi sono chiamati Primari, perchè non sono ottenibili dalla mescolanza con altri colori, e sono: il rosso magenta, il blu e il giallo. Mescolando due colori primari se ne ottiene un terzo definito Secondario: rosso + giallo = arancione; giallo + blu = verde e rosso + blu = viola. Tutte le tonalità intermedie si ottengono variando le proporzioni dei colori mescolati. Per mostrare come i colori entrino in relazione tra loro, si usa il cerchio cromatico. Si definiscono complementari i colori che si trovano in posizione opposta sul cerchio cromatico. Sono complementari: il rosso e il verde, il giallo ed il viola e il blu e l arancio. Per scurire un colore, si deve mescolare ad esso una piccola quantità del suo complementare, e non il nero, come si potrebbe pensare. Il nero infatti, contiene tutti i colori primari, perciò vira il colore anzichè scurirlo. Per esempio rosso + nero = marrone. Per schiarire un colore si utilizzano il bianco o il giallo.
Vetrata: chiusura di una finestra con un'intelaiatura di uno o più vetri. Nella basilica cristiana la vetrata era costituita da un insieme di molti tasselli di vetro variamente colorati e uniti insieme mediante filature di piombo, disposti in modo da creare una figurazione altamente decorativa e particolarmente suggestiva, con il significato simbolico della trascendenza divina perché, nella concezione medievale, luci e colori sono i soli mezzi visibili che possono esprimere l'idea di ciò che è invisibile, Dio.