Progetto per un giardino di 250 mq Da un semplice cortile ad area verde con arredamento da giardino ...Il proprietario di una villetta su due piani più la mansarda ci chiede di riorganizzare gli ampi spazi esterni retrostanti la sua abitazione, creando nel cortile:
- un’ampia area verde che possa essere utilizzata per piacevoli momenti all’aria aperta con gli amici;
- lo spazio per un paio di posti auto da utilizzarsi occasionalmente.
...
Scegliere il colore delle pareti abbinamento dei colori di casa per dipingere con il giusto significato ...Dipingere le pareti equivale a vestirle di un proprio stile il che si inserisce in un attività più generale che è quella di arredare la propria casa, una delle attività più piacevoli e impegnative allo stesso tempo.
Piacevole perchè si può scegliere tra innumerevoli stili e colori, tra svariate soluzioni d'arredo, idee salva-spazio ed è comunque possibile optare per quelle scelte che meglio si adattano alla struttura della casa o al nostro modo d'essere e d'interpretare gli spazi a nostra disposizione.
Proprio per questo si può dire che non esistono regole precise da seguire nella scelta dell'arredamento, dei mobili e dei complementi d'arredo e dei loro colori.
Dunque, più che di regole per arredare e o per colorare le pareti si può parlare di suggerimenti che si possono dare, cercando di basarsi su fenomeni fisici e psicologici, il più possibile oggettivi.
Il più importante e anche più facile da seguire è la scelta dei colori, sia per i mobili che per la tinta delle pa...
Una Cucina in Muratura costruita con il fai da te Possono essere cucine country classiche o moderne ...La cucina in muratura è sempre più spesso uno dei sogni per chi sta realizzando una sua nuova abitazione o ristrutturando casa.
Da qualche anno, anche in Italia si sta riscoprendo il fasscino della cucina in muratura, simbolo della tradizione dove il sapiente uso di forme e materiali concorrono nel creare sapori antichi.
La cucina in muratura è una sintesi di robustezza ed eleganza nel arredamento può essere realizzata con tecnologie altamente innovative o con estrema semplicità e manualità con il fai da te.
Scegliere per la zona giorno una cucina in muratura è l'obiettivo di coloro che amano il focolare come simbolo dei magici momenti in famiglia.
Chi pensa a questo tipo di cucina è motivato essenzialmente da tre fattori:
per questioni di gusto,
perché costa meno,
perché dura di più.
Mentre è pienamente legittima e condivisibile la prima ragione, meno scontate sono le ultime due motivazioni e vale dunque la pena di cercare di fare u...
Consulenza e Progettazione: Servizio Base Architetto online per avere un idea su come sistemare la propria casa ...A CHI SI RIVOLGE
a. a chi in procinto di acquistare una casa intende capire le possibilità per valorizzare la nuova proprietà e realizzare al meglio l'investimento immobiliare;
b. a chi intende apportare delle migliorie all’appartamento con una diversa e più funzionale distribuzione interna dei locali;
c. a chi desidera verificare, prima di firmare un atto di compravendita, di poter arredare nel modo migliore un appartamento, utilizzando magari i mobili già in suo posseso;
d. a chi vuole valutare, prima di firmare un atto di compravendita, che i costi di un’eventuale ristrutturazione rientrino nelle previsioni di spesa totale;
e. a chi vuole dare con precisione all’impresa esecutrice l'esatta configurazione del risultato finale che si vuole ottenere, con l'ubicazione di prese e punti luce (in base all’arredamento), evitando così di dover intervenire dopo la consegna con costi e inconvenienti maggiori;
DA CHI E' SVOLTO
Il progetto sarà seguito da un architetto iscritto...
Arredare una zona giorno di 42 mq. Inserendo un caminetto moderno ...Il proprietario ci chiede di arredare la zona giorno della sua nuova abitazione che è già finita e quindi senza prevedere la realizzazione di nuove pareti divisorie e mantenendo scarichi e allacciamenti esistenti.
La stanza è un ampio open-space di circa 42 mq a pianta irregolare…volendo un arredamento moderno il caminetto contemporaneo viene realizzato con linee diritte...
Prova a progettare e arredare da solo on line i locali della casa prova con il bagno ...
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IL BAGNO
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Posizionare la cucina in un ampio soggiorno Alcune soluzioni per la ristrutturazione e l'arredamento valorizzando lo spazio relax ...Il problema maggiore della distribuzione attuale dell'appartamento riguarda il soggiorno.
La larghezza attuale lo rende piu' simile ad un corridoio che ad un soggiorno e posizionando la cucina con i suoi mobili, si rischia di non riuscire a sfruttare al meglio gli spazi.
Vi è poi un pilastro isolato che impedisce la libertà di posizionamento dei mobili.
Si rende necessaria una riorganizzazione degli spazi
Ecco una possibile soluzione ricercata: tenendo presente la necessità di economizzare l'intervento di ristrutturazione, mantenendo fisse la posizione delle finestre e delle porte esterne, nonchè quella degli scarichi.
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Un passatempo in casa per tutta la famiglia Dipingere i sassi ...Dipingere i sassi trasformandoli in oggetti di arredamento unici e personalissimi, da utilizzare come fermacarte, fermaporta, soprammobili, ma anche come oggetti da collezionare o regalare.
Se vogliamo, tutti, grandi e bambini, possiamo realizzarli, con una spesa modesta, con un po’ di convinzione e di impegno e con tanta fantasia, non scoraggiandoci di fronte ai primi risultati; magari c’è chi saprà creare delle vere opere d’arte.
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Mobili: perchè comprarli dai grossisti? Tregima, mobili a prezzi d'ingrosso anche per i privati ...Quando si deve acquistare un mobile, o un intero arredamento, come accade per chi intende sposarsi o chi deve cambiare casa, vi è una stressante ricerca per trovare i prezzi migliori.
Questo perché in Italia il mercato del mobile, è poco "trasparente"; ci sono troppi passaggi, troppe intermediazioni.
Ecco perché sta prendendo piede anche in Italia, come già avviene nei mercati più maturi, l'acquisto dei mobili presso i grossisti......
Rendere abitabile il sottotetto Quando e dove è possibile trasformare il sottotetto in una bella mansarda confortevole ...
Articolo aggiornato 01/2005
La legge nazionale non prevede norme specifiche per i sottotetti; alcune regioni, a partire dalla Lombardia nel 1996, hanno emanato leggi in materia per regolare il riutilizzo a fini abitativi dei sotto tetti.
In seguito anche altre regioni hanno emanato leggi che favoriscono notevolmente chi intende riutilizzare a fini abitativi il sottotetto consentendo l'inalzamento del tetto, anche quando questo non è consentito dal piano regolatore comunale.
Lo spirito meritevole di queste norme è quello di recuperare volumi esistenti sotto utilizzati risparmiando altrove terrerritorio naturale da nuove edificazioni.
In fondo vivere in mansarda ha sempre un pizzico di originalità che può essere accentuato da un buon progetto di ristrutturazione prima e poi con la scelta del giusto arredamento per la nuova mansarda....
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55 mq. sfruttati al meglio Riorganizzare gli spazi di un bilocale ...L’appartamento acquistato da una coppia è un bilocale di circa 55 mq, composto da camera matrimoniale, da una stanza destinata a cucina/sala da pranzo, da un corridoio decisamente grande rispetto alle dimensioni delle altre stanze e da un bagno
di media grandezza.
Nell’alloggio non è presente uno spazio soggiorno.
Occorre dunque un progetto di ristrutturazione del bilocale che tenga conto anche delle esigenze d'inserimento dell' arredamento funzionale alle necessità della coppia....
Arredare casa con gusto Conciliare estetica e funzionalità ...L’arredamento di una casa è la presentazione dell’ambiente domestico, la prima immagine che trasmettiamo del nostro vivere in famiglia.
L’impronta personale che scegliamo di dare alla nostra casa, che la caratterizza e che rivela la nostra personalità, dipende in primo luogo dallo stile dell’arredo: classico, etnico, moderno, hi-tech.
Nell'arredare la nostra casa, la scelta di mobili, arredi e soprammobili deve tener conto, assieme all'aspetto estetico, della funzionalità che ciascuno di essi può offrire per permetterci di sfruttare al meglio gli spazi e delle altre necessità che devono essere soddisfatte, come una facile manutenzione e pulizia, la durata nel tempo e la possibilità di adeguamento alle future esigenze della famiglia.
Vediamo dunque alcuni aspetti da prendere in considerazione per arredare la nostra abitazione scegliendo il giusto arredamento per la nostra casa...
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Due soluzioni per la casa in montagna Stufa o caminetto? ...Nell’arredamento di una casa di montagna il legno deve essere il materiale predominante, al quale è possibile accostare tende, tappeti, cuscini e rivestimenti di poltrone e divani dai colori vivaci (rosso o verde o giallo)...
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Il soppalco in legno: Come ottenere una stanza in più dal soggiorno ...La zona giorno di un’abitazione di circa 110 mq risulta ad un livello inferiore rispetto all’ingresso ed alle camere; ciò permette di soppalcare parte del soggiorno, che presenta un’altezza da pavimento a soffitto notevole, in questi casi i soppalchi possono dareun tocco d'originalità all'arredamento ...
Un progetto accurato della casa giusta per te Realizziamo su richiesta progetti di ristrutturazione e arredamento rifiniti a mano con acquarello e matite colorate ...Vista la crescente richiesta con i nostri architetti, e grazie alla gentile collaborazione di Annetta SALAMANO , abbiamo deciso di proporre agli utenti registrati, il nostro nuovo servizio di progettazione con rifinitura a mano.
La rapidità e facilità di realizzare progetti con i più recenti sistemi CAD in 2 e 3 dimensioni ha tolto all'elaborato progettuale il fascino e la caratterizzazione del progettista, che rendevano un progetto una vera opera d'arte, paragonabile alla realizzazione di un quadro.
Se desideri avere il "quadro" del tuo progetto di ristrutturazione, delle soluzioni d'arredamento o della sistemazione del tuo giardino, GUARDA ALCUNI ESEMPI DELLE NOSTRE REALIZZAZIONI, e chiedici maggiori informazioni.
per informazioni CONTATTACI ! info@lacasagiusta.it
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Arredamento Etico La CASA giusta per chi non ce l'ha ...“Arredamento Etico” è forse un nostro neologismo può ricordare l’arredamento etnico ma non lo è, se uno si chiede a cosa serve l’arredamento e perché scegliamo un arredamento di un certo stile piuttosto che di un altro, beh la risposta è semplice perché con quel tipo di arredo pensiamo di stare meglio nella nostra casa; dunque in fondo in fondo la ricerca stilistica e di comodità serve a soddisfare il nostro bisogno di stare meglio.
E cosa ci può essere di meglio di un arredamento etico che oltre a far star meglio noi può far star meglio anche chi è meno fortunato di noi. Un arredamento per la casa che arreda anche i nostri cuori....
Arredamento bagno: scegliere l'arredo bagno nuovi spazi, sanitari e mobili per un arredare la stanza da bagno ...Da dove dobbiamo cominciare per arredare il bagno ?
Arredare vuol dire ricercare funzionalità e bellezza, e nulla che funziona bene è mai stato ideato e creato per caso ma senza dubbio nato da un progetto ideato e pensato per soddisfare le nostre esigenze!
Il primo passo per progettare l’arredamento del bagno, come in tutti i campi del progettare, è avere le idee ben chiare di quali siano gli spazi a disposizione e gli ingombri di ciò che ci occorre per renderli vivibili. E' inutile partire pensando agli oggetti d'arredamento senza sapere esattamente quelli che sono le dimensioni del vostro spazio abitativo ed i vincoli inamovibili a cui occorre sottostare.
Rilievo o pianta alla mano, bisogna iniziare a capire cosa ci serve, dove ci serve, e quali potranno essere i nostri movimenti all’interno della stanza da bagno.
Ognuno di noi vive lo spazio bagno in modo diverso ed arredarlo deve essere necessariamente frutto delle nostre necessità e stili di vita!
Il bagno nella sua...
Il nostro gruppo di lavoro professionisti al tuo servizio ...
Internet è una grande risorsa e noi vogliamo condividere conoscenza per produrre nuova conoscenza. NESSUNO HA UN'INTELLIGENZA PIÙ GRANDE DI QUELLA DI UN GRUPPO ORGANIZZATO....assieme riusciamo a pensare e fare cose più grandi della somma di quelle che riusciremmo a fare individualmente.
Vuoi far parte anche tu del nostro team??
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Si intende per arredamento la progettazione della disposizione degli arredi in un ambiente. Come qualificazione formale e funzionale dello spazio interno, l'arredamento si distingue dall'architettura che ne costituisce il presupposto. Di conseguenza si può considerare l'arredamento come un prolungamento ed una ulteriore specificazione dell'architettura.
L'interazione nella definizione dello spazio
Nel lavoro di progettazione dell'ambiente, l'arredo interagisce con la definizione dello spazio ed interviene negli stessi elementi architettonici (pareti, pavimenti, soffitti, ecc.) che possono essere caratterizzati da decorazioni della superficie o l'aggiunta di elementi mobili come quadri o tappeti, andando così a modificare anche la percezione dello spazio nell'ambiente. Ne è un esempio classico l'uso di specchi per annullare i reali margini dello spazio, o quello del trompe-l'oeil per alterarli illusoriamente. Al contrario, l'uso di particolari rivestimenti può accentuare tali limiti, dando all'ambiente un senso di intimità.
Nell'organizzazione dello spazio, gli elementi architettonici possono essere integrati da componenti dell'arredo direttamente inseriti nella struttura della costruzione, è il caso di scale, soppalchi, armadi o librerie a muro. Inoltre, anche il vero e proprio mobilio partecipa alla definizione dello spazio interno in base alle regioni di provenienza ed alle epoche culturali, oscillando tra la funzione di mobile oggetto, leggero, mobile e di minimo ingombro, e mobile architettonico che occupa concretamente lo spazio o addirittura lo sovrasta come il mobilio rinascimentale o barocco.
Si intende per arredamento la progettazione della disposizione degli arredi in un ambiente. Come qualificazione formale e funzionale dello spazio interno, l'arredamento si distingue dall'architettura che ne costituisce il presupposto. Di conseguenza si può considerare l'arredamento come un prolungamento ed una ulteriore specificazione dell'architettura.
L'interazione nella definizione dello spazio
Nel lavoro di progettazione dell'ambiente, l'arredo interagisce con la definizione dello spazio ed interviene negli stessi elementi architettonici (pareti, pavimenti, soffitti, ecc.) che possono essere caratterizzati da decorazioni della superficie o l'aggiunta di elementi mobili come quadri o tappeti, andando così a modificare anche la percezione dello spazio nell'ambiente. Ne è un esempio classico l'uso di specchi per annullare i reali margini dello spazio, o quello del trompe-l'oeil per alterarli illusoriamente. Al contrario, l'uso di particolari rivestimenti può accentuare tali limiti, dando all'ambiente un senso di intimità.
Nell'organizzazione dello spazio, gli elementi architettonici possono essere integrati da componenti dell'arredo direttamente inseriti nella struttura della costruzione, è il caso di scale, soppalchi, armadi o librerie a muro. Inoltre, anche il vero e proprio mobilio partecipa alla definizione dello spazio interno in base alle regioni di provenienza ed alle epoche culturali, oscillando tra la funzione di mobile oggetto, leggero, mobile e di minimo ingombro, e mobile architettonico che occupa concretamente lo spazio o addirittura lo sovrasta come il mobilio rinascimentale o barocco.
L’arte povera prende le mosse da un movimento artistico originatosi negli anni Sessanta, la cui vocazione è di valorizzare l’arte nella sua genuinità. Per questo motivo, lo stile applicato all’arredamento si traduce in mobili e complementi realizzati con l’impiego di materiali primari, quale è il legno massiccio, che intendono trasmettere il coinvolgimento emotivo legato all’intimità. L’estetica si rifà alla tradizione che rimanda a radici culturali rimodernate con fascino e funzionalità e che mantengono integre la semplicità e la robustezza. Un investimento che si difende dal trascorrere del tempo grazie alla cura rigorosa dei particolari. Tipica dell’arte povera è la finitura a cera con leggera anticatura che contribuisce a donare al legno un aspetto garbato ma fiero, per un nido estremamente ospitale e confortevole che impreziosisce il valore tradizionale della famiglia. La casa si anima con tessuti che raffigurano i simboli naturali caratteristici della vita agreste come i girasoli e le interminabili distese di spighe di grano; il contrasto parte dal contesto urbano e giunge tra le pareti domestiche che diffondono l’eco bucolica anche attraverso i delicati decori sulle piastrelle di cucina e bagno e arazzi a punto croce. Tutt’intorno allo stile in arte povera è rigorosamente rustico.
Lo stile classico fa molto bon ton, è elegante e si concede qualche tocco folk per emergere appieno e dimostrare che la creatività è possibile anche in questo caso. Il legno dei mobili si mantiene nelle nuance intermedie. Escludendo quindi abete, frassino, rovere, mogano ed ebano, tutto è scolpito prevalentemente in ciliegioe noce. La tradizione vuole che il mobile del soggiorno abbia una vetrina per esporre ceramiche pregiate, servizi di cristallo e argenteria, che i rivestimenti come i tendaggi, le coperture di sedili e schienali e la tappezzeria siano in velluto o in tessuto lucido o semilucido a righe, a fiori o tinta unita. Non c’è spazio per alcun eccesso, l’armonia dell'arredamento è data da forme misurate e composte, impreziosite da centrini sotto i soprammobili. Pizzi e merletti sono ammessi ovunque, anche ai vetri delle finestre. Quadri con soggetti e colori pacati, pavimentiin marmo, copriletto in fiandre o damasco, un caldo plaid in cachemire e un pezzo importante di antiquariato sono la cornice ideale per vivere in un ambiente composto e funzionale.
Lo stile etnico sta letteralmente spopolando e ce ne accorgiamo dalla quantità di negozi specializzati che si attrezzano con prodotti di importazione per fare fronte al desiderio di creare un microcosmo che accoglie i prodotti tipici di alcune parti del mondo, come se in casa si mischiassero le tavole dell’atlante. Abbattendo i confini geografici, gli interni ospitano mobili in legno africano o asiatico di varia fattura e si completano mediante l’unione con fantasie orientali e animalier. Molto suggestivi sono i particolari rubati alla jungla e alla savana come i temi tigrati, leopardati e zebrati. Tessuti, stampe, ricami e applicazioni si ornano di pietre e perline; l’impronta esotica spesso ricorda alcuni dipinti di Gauguin quando si tratta di elettrizzare le stanze con i toni più brillanti e saturi del giallo, dell’arancio, del rosso, del verde e del blu. L’alternativa sono le tonalità naturali e neutre dello stile coloniale che continua i colori della terra: argilla, sabbia e beige si appaiano a verde salvia, marrone e ruggine insieme al contrasto di bianco e nero. Contribuiscono a rendere ancora più etno la biancheria e la teleria per la casa in seta, raso, lino, cotone e canapa, così comei complementi, grandi e piccoli. Lampade, candelabri, candele con portacandele, cornici, cuscini. I tappeti, oltre a rivestire i pavimenti, vengono anche appesi alle pareti in sostituzione dei quadri. Gli oggetti d’artigianato sono preferibilmente in terracotta, ferro battuto e legno, di cui sono ammirevoli alcuni intarsi. Africa, Messico, Indonesia, Vietnam, Thailandia, Pakistan, India, Nepal, Mongolia, Cina e Giappone sono solo alcuni tra i paesi il cui stile di arredamento ci attrae.
Solitamente associato allo stile hi-tech perché non mancano TV al plasma, impianto home theatre, lettore DVD/DiVX e stereo compatto, lo stile minimalista abbraccia l’indispensabile per arredare la casa.
Anche le forme sono linearie pulite, senza imbelletti, decorazioni e fregi. Gli spazi sono mantenuti ariosie aperti perché il surplus viene accuratamente evitato. Il risultato è un’abitazione distinta e prossima allo stile radical chic. I colori si alternano negli ambienti fino a un massimo di tre per stanza.
Per esempio bianco, nero e nuance del grigio oppure grigio perla, cammello e toni scuri del marrone.
Ovviamente le possibilità sono infinite; sta di fatto che di solito la base bianca o grigia non manca mai nell'arredamento, anche perché funge da fondamento ottimale per accostare uno o due colori e fondere l’insieme. Le geometrie sono pure. Quadrati, rettangoli, triangoli, cerchi o ellissi mai uniti tra loro. Sono preferiti i quadri astratti e sovradimensionati, senza vetro e cornice. L’ordine deve essere imperare assoluto per non stravolgere la filosofia minimalista.
Le creazioni più eclettichee bizzarre che imperavano negli anni Sessanta e Settanta sono prepotentemente tornate alla ribalta con lo stile new pop. Tra vintage e modernariato, si stagliano i motivi eterogenei di un ventennio dominato dal genio di Andy Warhol che ha creato una vera e propria rottura con il periodo del secondo dopoguerra. Il retaggio favorito dell’optical art rinasce con i contrasti netti come bianco e nero, rosso e blu, verde e azzurro. Giallo e verde acido, rosa, fucsia, viola e azzurrocielo imperano fino a raggiungere i confini psichedelici. Comics e grafica digitale fanno da sfondo anche in cucina, dove trova posto un mastodontico frigocongelatore all’americana con dispenser per acqua e ghiaccio. Immancabili gli oggetti di arredamento come ventilatoria elica e jukebox con 45 giri in vinile ancora in perfetto stato. Le fantasie geometriche e i fiori stilizzati ma grandi nelle dimensioni sono il background perfetto per accompagnare divani e poltrone, puf e tappeti acrilici. Tutt’intorno mobili ridotti o al soffitto. Morale: sono vietate le mezze misure!
Andrè -Charles Boulle, il famoso ebanista al servizio di Luigi XIV che esercitò una forte influenza sull arredamento francese del XVII secolo. Consisteva nel ritagliare motivi ornamentali da due fogli di legno sovrapposti, diversi per qualità e colori ma identici come spessore, e nell abbinare quindi nel modo desiderato le sagome piene e vuote, chiamate "parte" e "controparte".
Arca - L arca è un mobile antichissimo ma le sue origini si confondono con quelle del Cassone, con il quale talvolta non vi sono differenze. Il termine à rca, di origine latina, deriva dal verbo à rceo contenere, che a sua volta deriva dal greco à rkos, riparo. I romani, infatti, chiamavano arca non solo qualsiasi tipo di cassa pubblica o forziere privato ma anche la celletta che serviva come carcere domestico per gli schiavi. Con l avvento del Medioevo, l arca divenne una cassa di legno rettangolare, senza gambe e provvista di un coperchio in alto. Generalmente utilizzata come contenitore di vesti, denaro, biancheria ed altri oggetti domestici. Poteva anche servire da sedile. o cassapanca per riporre la biancheria o anche il grano, sia come scrigno o forziere per custodire il denaro e gli oggetti preziosi. Alcune arche medievali si presentavano particolarmente pregiate per la qualità dei materiali con i quali erano realizzate e per la bellezza e la ricchezza degli intagli. Con la fine del Medioevo l arca cadde quasi completamente in disuso, rimanendo però nell arredamento rustico di alcune regioni italiane e specialmente della Sardegna. Nell antichità l arca poteva anche essere adibita ad usi sacri come contenitore di reliquie nelle chiese e nelle necropoli. Questa variante del mobile, di aspetto decisamente monumentale, era realizzata in marmo o in pietra e decorata con sculture ad alto o a basso rilievo.
Si intende per arredamento la progettazione della disposizione degli arredi in un ambiente. Come qualificazione formale e funzionale dello spazio interno, l'arredamento si distingue dall'architettura che ne costituisce il presupposto. Di conseguenza si può considerare l'arredamento come un prolungamento ed una ulteriore specificazione dell'architettura.
L'interazione nella definizione dello spazio
Nel lavoro di progettazione dell'ambiente, l'arredo interagisce con la definizione dello spazio ed interviene negli stessi elementi architettonici (pareti, pavimenti, soffitti, ecc.) che possono essere caratterizzati da decorazioni della superficie o l'aggiunta di elementi mobili come quadri o tappeti, andando così a modificare anche la percezione dello spazio nell'ambiente. Ne è un esempio classico l'uso di specchi per annullare i reali margini dello spazio, o quello del trompe-l'oeil per alterarli illusoriamente. Al contrario, l'uso di particolari rivestimenti può accentuare tali limiti, dando all'ambiente un senso di intimità.
Nell'organizzazione dello spazio, gli elementi architettonici possono essere integrati da componenti dell'arredo direttamente inseriti nella struttura della costruzione, è il caso di scale, soppalchi, armadi o librerie a muro. Inoltre, anche il vero e proprio mobilio partecipa alla definizione dello spazio interno in base alle regioni di provenienza ed alle epoche culturali, oscillando tra la funzione di mobile oggetto, leggero, mobile e di minimo ingombro, e mobile architettonico che occupa concretamente lo spazio o addirittura lo sovrasta come il mobilio rinascimentale o barocco.
L’arte povera prende le mosse da un movimento artistico originatosi negli anni Sessanta, la cui vocazione è di valorizzare l’arte nella sua genuinità. Per questo motivo, lo stile applicato all’arredamento si traduce in mobili e complementi realizzati con l’impiego di materiali primari, quale è il legno massiccio, che intendono trasmettere il coinvolgimento emotivo legato all’intimità. L’estetica si rifà alla tradizione che rimanda a radici culturali rimodernate con fascino e funzionalità e che mantengono integre la semplicità e la robustezza. Un investimento che si difende dal trascorrere del tempo grazie alla cura rigorosa dei particolari. Tipica dell’arte povera è la finitura a cera con leggera anticatura che contribuisce a donare al legno un aspetto garbato ma fiero, per un nido estremamente ospitale e confortevole che impreziosisce il valore tradizionale della famiglia. La casa si anima con tessuti che raffigurano i simboli naturali caratteristici della vita agreste come i girasoli e le interminabili distese di spighe di grano; il contrasto parte dal contesto urbano e giunge tra le pareti domestiche che diffondono l’eco bucolica anche attraverso i delicati decori sulle piastrelle di cucina e bagno e arazzi a punto croce. Tutt’intorno allo stile in arte povera è rigorosamente rustico.
Lo stile classico fa molto bon ton, è elegante e si concede qualche tocco folk per emergere appieno e dimostrare che la creatività è possibile anche in questo caso. Il legno dei mobili si mantiene nelle nuance intermedie. Escludendo quindi abete, frassino, rovere, mogano ed ebano, tutto è scolpito prevalentemente in ciliegioe noce. La tradizione vuole che il mobile del soggiorno abbia una vetrina per esporre ceramiche pregiate, servizi di cristallo e argenteria, che i rivestimenti come i tendaggi, le coperture di sedili e schienali e la tappezzeria siano in velluto o in tessuto lucido o semilucido a righe, a fiori o tinta unita. Non c’è spazio per alcun eccesso, l’armonia dell'arredamento è data da forme misurate e composte, impreziosite da centrini sotto i soprammobili. Pizzi e merletti sono ammessi ovunque, anche ai vetri delle finestre. Quadri con soggetti e colori pacati, pavimentiin marmo, copriletto in fiandre o damasco, un caldo plaid in cachemire e un pezzo importante di antiquariato sono la cornice ideale per vivere in un ambiente composto e funzionale.
Lo stile etnico sta letteralmente spopolando e ce ne accorgiamo dalla quantità di negozi specializzati che si attrezzano con prodotti di importazione per fare fronte al desiderio di creare un microcosmo che accoglie i prodotti tipici di alcune parti del mondo, come se in casa si mischiassero le tavole dell’atlante. Abbattendo i confini geografici, gli interni ospitano mobili in legno africano o asiatico di varia fattura e si completano mediante l’unione con fantasie orientali e animalier. Molto suggestivi sono i particolari rubati alla jungla e alla savana come i temi tigrati, leopardati e zebrati. Tessuti, stampe, ricami e applicazioni si ornano di pietre e perline; l’impronta esotica spesso ricorda alcuni dipinti di Gauguin quando si tratta di elettrizzare le stanze con i toni più brillanti e saturi del giallo, dell’arancio, del rosso, del verde e del blu. L’alternativa sono le tonalità naturali e neutre dello stile coloniale che continua i colori della terra: argilla, sabbia e beige si appaiano a verde salvia, marrone e ruggine insieme al contrasto di bianco e nero. Contribuiscono a rendere ancora più etno la biancheria e la teleria per la casa in seta, raso, lino, cotone e canapa, così comei complementi, grandi e piccoli. Lampade, candelabri, candele con portacandele, cornici, cuscini. I tappeti, oltre a rivestire i pavimenti, vengono anche appesi alle pareti in sostituzione dei quadri. Gli oggetti d’artigianato sono preferibilmente in terracotta, ferro battuto e legno, di cui sono ammirevoli alcuni intarsi. Africa, Messico, Indonesia, Vietnam, Thailandia, Pakistan, India, Nepal, Mongolia, Cina e Giappone sono solo alcuni tra i paesi il cui stile di arredamento ci attrae.
Solitamente associato allo stile hi-tech perché non mancano TV al plasma, impianto home theatre, lettore DVD/DiVX e stereo compatto, lo stile minimalista abbraccia l’indispensabile per arredare la casa.
Anche le forme sono linearie pulite, senza imbelletti, decorazioni e fregi. Gli spazi sono mantenuti ariosie aperti perché il surplus viene accuratamente evitato. Il risultato è un’abitazione distinta e prossima allo stile radical chic. I colori si alternano negli ambienti fino a un massimo di tre per stanza.
Per esempio bianco, nero e nuance del grigio oppure grigio perla, cammello e toni scuri del marrone.
Ovviamente le possibilità sono infinite; sta di fatto che di solito la base bianca o grigia non manca mai nell'arredamento, anche perché funge da fondamento ottimale per accostare uno o due colori e fondere l’insieme. Le geometrie sono pure. Quadrati, rettangoli, triangoli, cerchi o ellissi mai uniti tra loro. Sono preferiti i quadri astratti e sovradimensionati, senza vetro e cornice. L’ordine deve essere imperare assoluto per non stravolgere la filosofia minimalista.
Le creazioni più eclettichee bizzarre che imperavano negli anni Sessanta e Settanta sono prepotentemente tornate alla ribalta con lo stile new pop. Tra vintage e modernariato, si stagliano i motivi eterogenei di un ventennio dominato dal genio di Andy Warhol che ha creato una vera e propria rottura con il periodo del secondo dopoguerra. Il retaggio favorito dell’optical art rinasce con i contrasti netti come bianco e nero, rosso e blu, verde e azzurro. Giallo e verde acido, rosa, fucsia, viola e azzurrocielo imperano fino a raggiungere i confini psichedelici. Comics e grafica digitale fanno da sfondo anche in cucina, dove trova posto un mastodontico frigocongelatore all’americana con dispenser per acqua e ghiaccio. Immancabili gli oggetti di arredamento come ventilatoria elica e jukebox con 45 giri in vinile ancora in perfetto stato. Le fantasie geometriche e i fiori stilizzati ma grandi nelle dimensioni sono il background perfetto per accompagnare divani e poltrone, puf e tappeti acrilici. Tutt’intorno mobili ridotti o al soffitto. Morale: sono vietate le mezze misure!
Baldacchino - Elemento di arredamento in stoffa avente origine orientale. Veniva sospeso (o appoggiato a sostegni di vario genere) al di sopra di un re o altro personaggio importante; in tale forma viene ancora oggi utilizzato nelle processioni religiose. Nel medioevo le tombe dei personaggi importanti venivano spesso sormontate da baldacchini di pietra o di marmo. Con l avvento dell arte barocca il baldacchino prende il posto del ciborio nelle chiese. Il baldacchino in generale costituisce una sovrastruttura in legno intagliato, fissata al soffitto o nella parte alta della parete, o sorretta da quattro o più montanti, spesso ornata di stoffe e cortinaggi, con funzioni di prestigio (come simbolo della dignità del trono) e come protezione del letto. Oltre agli esemplari più monumentali, diffusi soprattutto nello stile Impero,c è un tipo di baldacchino di dimensioni ridotte popolare fra il tardo XVII e il tardo XVIII sec.la cui struttura si aggancia a sostegni posti al di sopra della testiera del letto, senza la presenza dei consueti pilastri montanti da terra. Termine derivato da "baldacco", forma toscana per Bagdad, da dove proveniva il baldakinus (fine XI e XIII secolo), drappo assai pregiato, per lo più di seta o di broccato, utilizzato tra l altro nei cortinaggi che proteggevano i letti signorili.
Bergère - Poltrona ideata in Francia verso il 1730 e diventata tipica dello stile Luigi XV. E costituita da uno schienale che si unisce ai braccioli pieni con un profilo continuo, formando un unico blocco; è solitamente corredata da un cuscino mobile. Nella variante "a confessionale", con i braccioli arretrati, il poggiatesta imbottito e grandi orecchie laterali, sopravvive nell arredamento moderno, anche pubblico.
Bonnetiè re - Tipo di armadio o guardaroba alto e stretto, in prevalenza a una sola anta, introdotto nell arredamento francese verso la metà del Seicento.
Breakfast table - E il tavolino per la prima colazione, nato nel Settecento in Inghilterra in concomitanza con l uso di servire la prima colazione in camera da letto. Di struttura semplice e lineare, è retto da quattro sostegni sottili e presenta un piano rettangolare con un piccolo cassetto nella fascia. Era realizzato di solito in mogano, secondo uno stile conforme a quello che prevaleva nell arredamento complessivo della stanza cui era destinato.
Cannè - Termine francese, corrispondente all italiano incannucciato, utilizzato per designare quei mobili - sedie, poltrone, divani - i cui schienali o sedili sono costituiti da canne intrecciate. Per la grazia e la leggerezza che conferisce ai pezzi di arredamento, incontrò un largo favore, soprattutto in Francia, durante il regno di Luigi XV e per tutto il corso del Settecento.
1) edificio suddiviso in stanze o in appartamenti, adibito specialmente ad abitazione: casa di legno, casa prefabbricata; una casa di sei piani, casa di città, di campagna; casa signorile, con giardino; grande come una casa, grandissimo
2) alloggio, appartamento: una casa di due camere e cucina, casa di proprietà, in affitto, porta di casa, quella d’ingresso; avere gente in, a, per casa, avere ospiti | l’interno di un’abitazione, l’arredamento: ho la casa in disordine, riordinare la casa; fare le pulizie di casa
3) estensione, famiglia: pensare, scrivere a casa, tanti saluti a casa, mandare avanti la casa con un solo stipendio; prendere in casa, accoglierlo come membro della famiglia | unito senza art. o prep. al nome della famiglia: andare a, in casa Bianchi; quando si telefona: pronto, casa Bianchi?; ehi, di casa!, per chiamare qcn. che è in casa e farsi aprire la porta
Cassone - Mobile basso, di forma a parallelepipedo, provvisto di un coperchio fissato a cerniera. Veniva fabbricato spesso in occasione di nozze ed era destinato a contenere o a trasportare abiti, biancheria o altri oggetti d uso. Data la sua estrema funzionalità , fu tra i pezzi di arredamento più diffusi nell antichità , soprattutto in età medioevale. Splendidi esemplari intarsiati o dipinti furono realizzati in Toscana nel Quattrocento, anche da artisti come Botticelli e Paolo Uccello. Nel corso del Seicento entrò in crisi parallelamente allo sviluppo di altri mobili come divani, gli stipi, gli armadi e i cassettoni.
Genere musicale affine alla house music, con sonorità più morbide.
Il termine chillout, più che indicare un vero e proprio genere a sé, si riferisce a un contesto, un'atmosfera musicale che tende a utilizzare brani di vari artisti che si ispirano allo stile dell'Ambient e della new age con riferimenti modulistici alla musica minimalista. Nato come musica per le famigerate chill-out rooms (o camere di decompressione) frequentate dopo i rave party da chi voleva riprendersi da "eccessi" di vario genere si è evoluta fino a diventare un fenomeno musicale di un certo spessore. È assai diffuso nei club parigini. Rappresenta per estensione anche uno stile d'arredamento soft e rilassante.
Cigno, a collo di - Motivo decorativo curvilineo, dal profilo simile a quello del collo dell animale, che conforma talvolta i manici degli argenti o alcune parti di pezzi di arredamento. Nelle cimase degli armadi o nelle spalliere delle poltrone tale motivo può assumere la configurazione di due volute a forma di S contrapposte. In alcuni mobili in stile Impero compare l immagine naturalistica del cigno anzichè la stilizzazione delle sue forme.
Claw -and-ball - Espressione inglese (alla lettera significa "zampa e palla") che indica, nell arredamento, un tipo di piede a "sfera artigliata", ispirato solitamente alla zampa di un aquila. Di probabile derivazione orientale, dagli inizi del Settecento sostituì progressivamente il cosiddetto pied de biche. Venne ampiamente impiegato in unione con le gambe a capriolo.
Commode - Mobile francese, corrispondente all italiano cassettone (vedi), nato alla fine del XVII secolo e divenuto nel secolo successivo uno dei pezzi di arredamento fondamentali delle dimore del tempo. Mediamente alta 80 cm, a due o più cassetti, la commode seguì nelle sue forme il gusto delle varie epoche: con alti sostegni e due cassetti nettamente differenziati agli inizi; bombata, con gambe a serpentina e una decorazione frontale dissimulante la divisione dei cassetti nello stile Luigi XV; più squadrata e lineare con Luigi XVI. Gli esemplari di maggior pregio sono impreziositi da impiallacciature, intarsi, decorazioni laccate e applicazioni in bronzo.
Tutto quanto è attinente all'arredamento, ma che non sono mobili. Ad esempio le piastrelle, le tappezzerie, le tende, i faretti, ecc. Spesso trascurato, è in realtà la parte più importante ed è quella che più caratterizza il contesto dando personalità e stile ai locali.
Il corredo che completa l'arredamento della cameretta per un bambino o ragazzo dovrebbe comprendere: tre set di lenzuola, un cuscino, un piumino, due copripiumini, un copriletto sostitutivo del piumino in tarda primavera o primo autunno, una coperta di scorta, due coprimaterasso, un accappatoio.
Credenza - Nel Medioevo era un basso tavolino che veniva posto accanto alle mense più ricche per reggere i piatti con le vivande destinate a essere assaggiate, prima di essere servite, dal "credenziere", al fine di scongiurare il pericolo di un eventuale avvelenamento per i signori. Il termine, nelle epoche successive, passò a indicare il mobile che conservava i servizi da tavola o, temporaneamente, i cibi. Nei modelli più antichi aveva struttura semplice, bassa e larga, con sportelli ed eventuali cassetti al di sotto del piano di appoggio; in seguito complicò le sue forme, fino ad avere due corpi sovrapposti, di cui quello superiore arretrato. La credenza fu largamente utilizzata dal Rinascimento fino a tutto l Ottocento, soprattutto nelle sale da pranzo delle famiglie borghesi, dove spesso appariva in coppia con la denominazione di buffet e contro-buffet. E un mobile tipicamente italiano - forse sviluppatosi dal medievale cassone - che esercitò tuttavia importante influenza nell arredamento francese e inglese.
1 stanza in cui si preparano e si cuociono i cibi: mangiare in cucina; un appartamento di due stanze, bagno e cucina
2 estens., l’arte del preparare e far cuocere i cibi: corso di cucina, libro di cucina, di ricette; il modo particolare e caratteristico di preparare le vivande: la c. francese, la c. regionale italiana; amare la buona c., i cibi squisiti, i pasti cucinati con cura
3 colloq., cibo cucinato: odore di cucina
4 apparecchio a fornelli per cucinare: cucina elettrica, a gas
5 complesso dei mobili che arredano tale stanza: comprare la cucina nuova
cucina abitabile, abbastanza grande da potervi consumare i pasti cucina all’americana, arredamento da cucina costituito da elementi componibili e da armadi pensili uniti in uno o più blocchi compatti cucina americana, all’americana cucina economica, a legna o a carbone che serve anche a riscaldare l’ambiente cucina internazionale, spec. di ristoranti d’albergo d’alto livello, di ispirazione francese ma priva di caratterizzazioni regionali o nazionali cucina povera, modo di cucinare con cibi che costano poco, ispirandosi a quella tradizionale.
Dittico - Oggetto costituito da due tavolette, legate tra di loro e che si aprono come un libro, con scritte o decorazioni nella parte interna incise su una superficie di cera. L origine del dittico risale all antichità romana e bizantina; il suo uso si afferma intorno al IV secolo d. C. e viene eseguito in materiali diversi quali l avorio, il bronzo, e vari metalli nobili. Divano Il termine divano deriva dalla voce persiana "diwan", che propriamente significa "registro" e poi per estensione, "ufficio", "sala di udienza", "luogo dove si siede in consiglio", e infine "sedile".Il divano è un mobile molto antico ma le sue origini si confondono con quelle della sedia e del letto. Dovevano, infatti, apparire simili al divano moderno, i sedili a due posti usati nell antico Egitto e poi, con forma diversa, nell antica Roma, dove presero il nome di "bisellium". Anche il letto tricliniare greco ed il "fulcrum" romano, usati per dormire e per banchettare, si presentavano affini al divano per molti aspetti. Più tardi, nel Quattrocento, nacquero piccoli letti, detti "lettucci", che venivano spostati su rulli ed usati come divani durante il giorno. Fu tuttavia nel Seicento che comparvero i primi divani con forma moderna: inizialmente si presentavano simili a poltrone ingrandite ed erano presenti solo nelle case signorili. Nel Settecento il divano si diffuse in tutte le abitazioni, differenziandosi definitivamente dalla poltrona, e acquisendo forme morbide e linee curve e avvolgenti: tipici del periodo i divani "Duchesse", "Duchesse brisé e", "a pozzetto", "a ventaglio", "Corbeille", "a medaglione". Nella prima metà dell Ottocento il divano seguì i più classici stili del periodo, primi fra tutti il grandioso Impero in Italia ed in Francia ed il Regency in Inghilterra. I divani neoclassici erano caratterizzati da linee dritte e colorazioni scure sia del legno sia dei tessuti. Dalla metà dell Ottocento tornarono lentamente ad essere usate le linee curve, le forme smussate e addolcite e le colorazioni luminose. Il gusto per l antico e per i revival rimase fino agli ultimi anni del secolo ma la libertà d invenzione portata dall Eclettismo e dal Vittoriano, si tradusse in una grande fantasia e diversità nel disegno dei divani.Tra la fine dell Ottocento e l inizio del Novecento, l Art Nouveau introdusse la moda degli arredi combinati: i mobili non venivano più creati come elementi isolati ma come parti di uno specifico arredamento. Generalmente i divani nouveau erano realizzati in legno o in ferro e si presentavano molto sottili, mai di grandi dimensioni, e curati nei minimi particolari.
Trai due estremi ideali costituiti dall'architettura e dagli oggetti di uso individuale (suppellettili), si distribuisce l'intera gamma degli elementi di arredo che, in base alle loro caratteristiche, si possono raggruppare in cinque categorie:
Elementi bidimensionali fissi, ovvero le superfici che delimitano l'ambiente;
Elementi bidimensionali mobili o semimobili, come tendaggi, arazzi, tappeti;
Elementi tridimensionali fissi strutturalmente connessi all'ambiente, come scale, arredi a muro, tramezzi attrezzati;
Elementi tridimensionali mobili, sostenitori o contenitori, ovvero il mobilio propriamente detto;
Elementi tridimensionali mobili non portanti ma, perlopiù, portati (le varie suppellettili).
Tali categorie costituiscono il sistema dell'arredamento che ha stabilito di fatto, al di là di ogni storica separazione, il collegamento tra cosiddette arti maggiori e arti minori, anticipando spesso operativamente l'unificazione teorica.
ciascuno degli oggetti di arredamento, come tavoli, armadi, divani, ecc., che, pur potendo essere spostati, hanno generalmente stabile collocazione in una casa, in un locale e sim.: mobile in legno massiccio, mobili in stile
Questo sistema si basa sul principio del riscaldamento dell'aria tramite termosifoni, pompe di calore o altri apparecchi simili. Nel caso dei termosifoni, l'aria scaldata sale verso l'alto e man mano si raffredda, tornando verso il basso, creando una circolazione di tipo naturale. Con le pompe di calore, l'aria scaldata viene immessa nell'ambiente per ventilazione forzata.
Quello con termosifoni è il metodo più classico, collaudato e relativamente economico per il riscaldamento in amito residenziale. I radiatori differiscono tra di loro innanzittutto per il materiale con cui sono costruiti (acciaio, ghisa o alluminio) che ne determina la durata nel tempo e la capacità di accumulare (ghisa) o cedere il calore (alluminio). Sebbene i termosifoni siano definiti anche radiatori, con essi la trasmissione del calore avviene fondamentalmente per convezione naturale (70%) e solo in parte per irraggiamento (30%).
Al giorno d'oggi le forme, il colore ed il design dei radiatori sono molteplici. Possono costituire anche elementi di arredo con funzionalità specifiche, basti pensare ai termoarredi che vengono installati in bagno, che oltre a riscaldare l'ambiente fungono da scalda salviette, o ai termoarredi appendiabiti per l'ingresso. Alcune ditte costruiscono radiatori di qualsiasi colore e forma, che possono essere integrati in qualsiasi tipo di arredamento.
Il vantaggio principale degli impianti di riscaldamento con l'installazione di termosifoni è quello di poter aggiornare un impianto già esistente, rendendolo più efficiente, senza rifare la pavimentazione di tutta la casa. La realizzazione e la posa in opera risultano più economici rispetto ad un impianto termoidraulico a pavimento ed i consumi sono minori rispetto ad un sistema basato su pompe di calore, per via dell'energia elettrica da questi assorbita, anche se, in linea generale, quasi tutte le tecnologie attuali tendono sempre più a diminuire i consumi, siano essi di gas o di elettricità.
Gli impianti di riscaldamento con pompe di calore sono i più versatili. Non ingombrano, non tolgono spazio ai mobili e in estate ci regalano tanta aria fresca, mentre fuori casa il sole cuoce le strade.
Savonarola - Importante modello di sedia pieghevole a struttura incrociata, che ha il suo prototipo nella sedia curale romana e che si diffuse nell arredamento italiano in epoca rinascimentale. Termina in basso con piedi a pattino e in alto con braccioli diritti, uniti posteriormente da una traversa che costituisce lo schienale.
in un’abitazione, stanza accogliente e di dimensioni relativamente ampie in cui si sta abitualmente nel tempo libero: leggere, conversare, ricevere gli ospiti in soggiorno | estensione, l’arredamento destinato a tale ambiente: un soggiorno in noce
il Tessuto non tessuto e' un prodotto industriale simite al tessuto, ma ottenuto con procedimenti diversi dalla tessitura e dalla maglieria. Molto versatile, risulta utile in molti campi ed applicazioni, dall’edilizia, all’arredamento all’agricoltura.
locale o l’insieme dei locali in cui gli impiegati lavorano: l’ufficio apre al pubblico alle ore nove, arrivare tardi in ufficio, arredamento per ufficio.
Prodotti vernicianti a base di cellulosa nitrata. a basso tenore di azoto. Sono vernici non reattive, pertanto il film verniciante, una volta essiccato, può essere ridisciolto dai solventi. Queste vernici conferiscono alla superficie brillantezza e discreta resistenza chimico-meccanica. Vengono prevalentemente impiegate per la produzione di mobili in stile, oggetti di arredamento di forme elaborate e per la verniciatura cosiddetta “anticata “
Fa bene alla gola e ionizza l'aria respirando fruisci di tutte le proprietà della propoli La forma a cono lo rende un gradevole elemento d'arredo
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