Consulenza e Progettazione: Servizio Base Architetto online per avere un idea su come sistemare la propria casa ...A CHI SI RIVOLGE
a. a chi in procinto di acquistare una casa intende capire le possibilità per valorizzare la nuova proprietà e realizzare al meglio l'investimento immobiliare;
b. a chi intende apportare delle migliorie all’appartamento con una diversa e più funzionale distribuzione interna dei locali;
c. a chi desidera verificare, prima di firmare un atto di compravendita, di poter arredare nel modo migliore un appartamento, utilizzando magari i mobili già in suo posseso;
d. a chi vuole valutare, prima di firmare un atto di compravendita, che i costi di un’eventuale ristrutturazione rientrino nelle previsioni di spesa totale;
e. a chi vuole dare con precisione all’impresa esecutrice l'esatta configurazione del risultato finale che si vuole ottenere, con l'ubicazione di prese e punti luce (in base all’arredamento), evitando così di dover intervenire dopo la consegna con costi e inconvenienti maggiori;
DA CHI E' SVOLTO
Il progetto sarà seguito da un architetto iscritto...
Architetti Famosi: Casa Batlló e La Pedrera Dell'architetto Antoni Gaudí "l'architetto di Dio" ...Antoni Plàcid Guillem Gaudí i Cornet (così il suo nome completo), cresciuto in una famiglia di artigiani, si diplomò nel 1878 alla Scuola Superiore di Architettura di Barcellona, ma già prima di diplomarsi riuscì a lavorare con i migliori architetti del tempo.
Nello stesso anno a Parigi durante l'Esposizione Universale avvenne l'incontro fondamentale per Gaudì quello con l'industriale Eusebi Güell y Bacigalupi, che sarà il suo principale mecenate commissionandogli alcune delle sue più famose opere.
Nel 1884 ottiene la direzione dei lavori della basilica della Sagrada Familia, una costruzione che assorbirà le sue energie fino al giorno della sua morte e che non riuscirà a completare. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel cantiere della Sagrada Familia in una solitudine quasi da eremita.
La Sagrada Familia, BarcellonaIl 7 giugno del 1926 fu investito da un tram. Il suo miserevole aspetto ingann&o...
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Una casa bioclimatica Caratteristiche e vantaggi dell'architettura bioclimatica ...L' architettura bioclimatica rappresenta un nuovo o meglio un riscoperto modo di pensare, progettare e costruire gli edifici, sia dal punto di vista strutturale che architettonico al fine di ottimizzare gli scambi energetici di un edificio con l'ambiente naturale circostante. Infatti molti dei principi dell'architettura bioclimatica moderna erano ben noti ed utilizzati in passato quando, a causa della scarsità di risorse energetiche e alla limitazione tecnologica, rappresentavano l'unico modo per proteggersi dalle condizioni climatiche difficili......
Studio Tecnico di Progettazione della CASA giusta Se desideri un progetto altamente professionale ...Il servizio dedicato alla progettazione è rivolto a tutti coloro che debbano realizzare o ristrutturare la propria abitazione o qualsiasi altra tipologia di edificio.
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Grazie alla collaborazione con altri studi tecnici di progettazione (architetti, ingegneri, geometri ecc.) variamente dislocati siamo in grado di progettare con professionalità e celerità su buona parte del nord italia.
Principalmente i servizi proposti all'interno di questa sezione riguardano:
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Architetti Famosi: La casa sulla cascata Dell'architetto Frank Lloyd Wright un capolavoro dell'architettura moderna ...La casa sulla cascata è il nome italiano con cui è più nota Fallingwater, o Casa Kaufmann dal nome del suo proprietario, una villa progettata e realizzata in Pennsylvania (Stati Uniti d'America) dall'architetto Frank Lloyd Wright e considerata uno dei capolavori dell'architettura moderna.
Quest'architettura (definita dal suo autore "architettura organica") promuove un'armonia tra l'uomo e la natura, la creazione di un nuovo sistema in equilibrio tra l'ambiente costruito e l'ambiente naturale attraverso l'integrazione dei vari elementi artificiali (costruzioni, arredi, ecc.) e naturali dell'intorno ambientale del sito. Tutti divengono parte di un unico interconnesso organismo architettonico. Wright in FallingWater adopera per raggiungere la sua architettura organica non solo i materiali del luogo, come la pietra, ma anche e soprattutto una moderna tecnologia espressiva, che nonostante la sua apparente dirompenza si integra meravigliosamente con i suoi volumi nello spazio del luogo....
a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la
mobilità e in particolare per coloro che, per qualsiasi
causa, hanno capacità motoria ridotta o impedita in
forma permanente o temporanea;
b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque
la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature
o componenti;
c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che
permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei
luoghi e delle fonti di PERICOLO per chiunque e in
particolar modo per i non vedenti, gli ipovedenti e
per i sordi (09/07/88 D.M. Interno - art. 3).
Tutti quegli ostacoli che impediscono o limitano alle persone, temporaneamente o permanentemente affette da una minorazione, di compiere qualcuno degli atti che sono possibili ed agevoli alle persone considerate "sane".
Volendo dare una descrizione più completa del fenomeno, si possono suddividere in barriere psicologiche e barriere fisiche. Le prime rientrano soprattutto nel dominio delle scienze psichiche e della sociologia e corrispondono agli ostacoli di natura psicologica o culturale che impediscono un pieno utilizzo delle proprie possibilità e un ragionevole soddisfacimento delle proprie esigenze. Fra le persone che si scontrano di più con le barriere psicologiche vi sono gli anziani, ai quali molto spesso condizionamenti culturali e psicologici rendono difficile la vita di relazione, e limitano anche alcune azioni quotidiana. Le barriere psicologiche possono essere in parte eliminate migliorando l'assistenza sociale alle categorie di persone socialmente più deboli. Le barriere fisiche, che certamente hanno anch'esse effetti e implicazioni di ordine psicologico, rientrano nel dominio dell'urbanistica, dell'architettura e dell'edilizia in genere. Le barriere fisiche si possono a loro volta suddividere in barriere architettoniche (vd termine barriere architettoniche); barriere urbane, costituite da quegli impedimenti fisici che impediscono o limitano la circolazione alle persone con deficit motori o sensoriali (marciapiedi in forte pendenza, attraversamenti pedonali inadatti, scalinate); barriere di localizzazione (che si possono anche far rientrare fra le barriere urbane) costituite da quelle cattive scelte urbanistiche ed architettoniche che limitano la possibilità di utilizzare le attrezzature pubbliche.
Ad esempio, la poca riconoscibilità di edifici destinati all'uso sociale, che rende difficoltoso il loro reperimento a chi ci va per la prima volta; lo scoordinamento nella localizzazione delle attrezzature, che potrebbero essere meglio riunite in complessi integrati più accessibili maggiormente utilizzabili; l'eccessiva distanza delle attrezzature sociali dalle abitazioni di chi le usa, dovuta al mancato rispetto dei massimi raggi di influenza.
Per barriere architettoniche si intendono:
gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda o sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;
la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettano l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.
(D.M. LL.PP. n. 236/89 e D.P.R. n. 503/96)
Anastilosi - Restauro architettonico in cui vengono ricomposti i pezzi originari e le parti mancanti sostituite con elementi rifatti conformi a quelli preesistenti
Architrave - Elemento architettonico orizzontale che serve a collegare in alto gli elementi verticali di una costruzione. Nell architettura classica è un elemento della trabeazione che poggia sopra i capitelli delle colonne, i pilastri o gli stipiti, ed è sormontata dal fregio.
Arco - Struttura architettonica ad andamento curvo verticale, costituita da conci cuneiformi disposti radialmente. A causa di questa disposizione la forza di gravità che preme sul concio centrale (chiave di volta o serraglia) si divide in due forze laterali che si scaricano sulle spalle di sostegno dell arco. La larghezza massima è detta corda, l altezza massima fra la corda e la chiave di volta è detta freccia. L arco si dice "reale" per distinguerlo da forme simili che, tuttavia, non adempiono la stessa funzione statica. I tipi più comuni di arco sono quello "a tutto sesto" e quello "a sesto acuto"; fra gli altri tipi ricordiamo l arco "cieco", "rampante", "depresso", "sbarrato", "inflesso", "a ferro di cavallo", "policentrico", "mistilineo".
Armoire - Termine francese, già presente alla fine del XII secolo per indicare l armadio. Nel 400 la parola viene attribuita a un mobile chiuso da una grande anta con quattro esili colonne che ne costituivano la parte centrale; talvolta è riferita però anche a un tipo di credenza e a uno scrittoio ribaltabile (secretaire en armoire} che, una volta chiusi, assomigliavano a un armadio. Con la sua diffusione negli arredi cinquecenteschi, l armoire assume definitivamente la configurazione tipologica tradizionale, con due ante, lesene, frontone decorato ed eventuale aggiunta di altri elementi architettonici
Si intende per arredamento la progettazione della disposizione degli arredi in un ambiente. Come qualificazione formale e funzionale dello spazio interno, l'arredamento si distingue dall'architettura che ne costituisce il presupposto. Di conseguenza si può considerare l'arredamento come un prolungamento ed una ulteriore specificazione dell'architettura.
L'interazione nella definizione dello spazio
Nel lavoro di progettazione dell'ambiente, l'arredo interagisce con la definizione dello spazio ed interviene negli stessi elementi architettonici (pareti, pavimenti, soffitti, ecc.) che possono essere caratterizzati da decorazioni della superficie o l'aggiunta di elementi mobili come quadri o tappeti, andando così a modificare anche la percezione dello spazio nell'ambiente. Ne è un esempio classico l'uso di specchi per annullare i reali margini dello spazio, o quello del trompe-l'oeil per alterarli illusoriamente. Al contrario, l'uso di particolari rivestimenti può accentuare tali limiti, dando all'ambiente un senso di intimità.
Nell'organizzazione dello spazio, gli elementi architettonici possono essere integrati da componenti dell'arredo direttamente inseriti nella struttura della costruzione, è il caso di scale, soppalchi, armadi o librerie a muro. Inoltre, anche il vero e proprio mobilio partecipa alla definizione dello spazio interno in base alle regioni di provenienza ed alle epoche culturali, oscillando tra la funzione di mobile oggetto, leggero, mobile e di minimo ingombro, e mobile architettonico che occupa concretamente lo spazio o addirittura lo sovrasta come il mobilio rinascimentale o barocco.
Tutti quegli ostacoli che impediscono o limitano alle persone, temporaneamente o permanentemente affette da una minorazione, di compiere qualcuno degli atti che sono possibili ed agevoli alle persone considerate "sane".
Volendo dare una descrizione più completa del fenomeno, si possono suddividere in barriere psicologiche e barriere fisiche. Le prime rientrano soprattutto nel dominio delle scienze psichiche e della sociologia e corrispondono agli ostacoli di natura psicologica o culturale che impediscono un pieno utilizzo delle proprie possibilità e un ragionevole soddisfacimento delle proprie esigenze. Fra le persone che si scontrano di più con le barriere psicologiche vi sono gli anziani, ai quali molto spesso condizionamenti culturali e psicologici rendono difficile la vita di relazione, e limitano anche alcune azioni quotidiana. Le barriere psicologiche possono essere in parte eliminate migliorando l'assistenza sociale alle categorie di persone socialmente più deboli. Le barriere fisiche, che certamente hanno anch'esse effetti e implicazioni di ordine psicologico, rientrano nel dominio dell'urbanistica, dell'architettura e dell'edilizia in genere. Le barriere fisiche si possono a loro volta suddividere in barriere architettoniche (vd termine barriere architettoniche); barriere urbane, costituite da quegli impedimenti fisici che impediscono o limitano la circolazione alle persone con deficit motori o sensoriali (marciapiedi in forte pendenza, attraversamenti pedonali inadatti, scalinate); barriere di localizzazione (che si possono anche far rientrare fra le barriere urbane) costituite da quelle cattive scelte urbanistiche ed architettoniche che limitano la possibilità di utilizzare le attrezzature pubbliche.
Ad esempio, la poca riconoscibilità di edifici destinati all'uso sociale, che rende difficoltoso il loro reperimento a chi ci va per la prima volta; lo scoordinamento nella localizzazione delle attrezzature, che potrebbero essere meglio riunite in complessi integrati più accessibili maggiormente utilizzabili; l'eccessiva distanza delle attrezzature sociali dalle abitazioni di chi le usa, dovuta al mancato rispetto dei massimi raggi di influenza.
Per barriere architettoniche si intendono:
gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda o sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;
la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettano l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.
(D.M. LL.PP. n. 236/89 e D.P.R. n. 503/96)
Candelabro - Il termine candelabro deriva dal sostantivo latino "candelabrum", composto da "candela" e dal suffisso "brum", rappresentante la radice del verbo "phè ro", ossia "portare".Il candelabro è un oggetto in uso fin dal mondo antico dove si presentava con una grande varietà di forme; tuttavia, essendo adibito ad un preciso uso, non ha mai stravolto, nei secoli, la sua struttura. A Creta e a Micene i candelabri erano realizzati in pietra e disponevano di un unico basso piede. Gli Etruschi produssero un gran numero di candelabri, soprattutto dal VII secolo in poi. Il candelabro etrusco era solitamente metallico con un asse verticale liscia o lavorata, poggiante su piccoli piedi o zampe, e terminante in boccioli, in punte, in statuette che sostenevano piattini. I candelabri ellenistici erano in bronzo ed in marmo. Nel periodo Neo Attico il candelabro di marmo si sviluppò , acquisendo una base piramidale rettangolare tronca, molto lavorata. Anche a Roma furono preferiti i candelabri marmorei ricordanti motivi architettonici quali capitelli e fusti istoriati. Questi candelabri erano adibiti all illuminazione di edifici sacri e si presentavano quindi, come impianti stabili. Molto tipico era anche il candelabro israelitico con sette braccia; di questo antico candelabro l esemplare più noto è quello d oro del Tempio di Salomone, raffigurato nell Arco di Tito. Nel Medioevo il candelabro era adibito quasi esclusivamente a funzioni sacre e si presentava con due tipologie: la prima riproponeva, semplificandolo, l aspetto del candelabro bronzeo dell antichità ed era alloggiato sopra l altare; la seconda continuava la tradizione dei candelabri marmorei romani. Durante il periodo Gotico, il candelabro acquisì nuove forme, ricalcanti motivi architettonici e caratterizzate dalla sovrapposizione di esili membrature. Nel Cinquecento, con l avvento del Rinascimento, il candelabro divenne un vero e proprio oggetto d arte, una scultura abbondantemente decorata.Nel 600 iniziò a svilupparsi il candelabro di uso domestico e quindi come sostegno di piccole candele. Questi candelabri potevano essere appoggiati sopra i mobili o anche attaccati ai muri. Nel Settecento e al candelabro classico se ne affiancarono altri realizzati con materiali particolari, quali vetro o porcellana, e con forme originali destinate a creare effetti decorativi più movimentati. Nel Settecento e nell Ottocento si diffuse il candelabro a più braccia per sostenere un numero maggiore di candele. Nell Ottocento ed in particolare nel periodo Neoclassico, questo candelabro si presentava estremamente elegante e ricco, pur nella sua sobrietà . Con l avvento della corrente elettrica il candelabro perse la sua funzionalità e rimase solo nelle chiese a scopo ornamentale.
Capitello - Elemento architettonico che si inserisce tra la colonna e l arco. nell architettura classica si trovano quattro tipi di capitello: dorico, ionico, corinzio e - apparso in età romana - composito, che unisce elementi di quello ionico e di quello corinzio. Dal medioevo in poi le forme dei capitelli variano moltissimo, dalle rudimentali forme lobate, alle decorazioni fantastiche di animali e vegetali, figure umane e mostri.
Capriata - Struttura architettonica costituita da tre travi (anticamente in legno, oggi in ferro o in cemento) disposte a formare un triangolo. La trave orizzontale della base ha la funzione di trattenere i muri ai quali viene ancorata; le travi dei due lati sorreggono il tetto. Al centro del triangolo si trova talvolta una trave verticale che ne congiunge il vertice superiore con il centro della base; essa ha la funzione di assorbire eventuali vibrazioni.
Cariatide - Statua femminile utilizzata nel mondo greco (VI e V secolo a.C.) come sostegno di architravi, cornici, mensole o analoghe membrature architettoniche; famose sono le cariatidi dell Eretto di Atene (V secolo a.C.). Con una funzione meramente ornamentale la cariatide venne impiegata in epoca rinascimentale e neoclassica anche in ebanisteria. L etimologia della parola è incerta: secondo Vitruvio risalirebbe alle donne della Caria, antica regione dell Asia Minore, costrette dai Greci alla schiavitù . A volte il termine viene impiegato per designare le corrispondenti figure maschili, più propriamente chiamate atlanti o telamoni. Elemento architettonico con funzione di sostegno, o un motivo decorativo a forma di figura femminile che generalmente sorregge una cesta sulla testa, Si applicava come elemento delle fronti, degli smussi dei cassettoni o dei cassoni, in tal caso prendeva il nome di "pendaglio".
Cassettonato (o soffitto a cassettone) - Elemento di decorazione architettonica dei soffitti consistente in riquadri o figure poligonali che sporgono dal piano del soffitto, delimitati da cornici variamente ornate. Tale tipo di decorazione, usato negli edifici di età romana, venne poi ripreso durante il Rinascimento.
Parte originaria dell’abitato, caratterizzata da valori architettonici, sociali, storici e artistici di insieme, anche in assenza di elementi monumentali di particolare rilievo. Una circolare del Ministero LL.PP. del 1967 definisce centro storico qualunque aggregato in cui la maggioranza degli isolati contiene edifici anteriori alla metà dell’800, o strutture urbane racchiuse da mura, o centri realizzati dopo la metà dell’800 ma altamente qualificati dal punto di vista formale.
Chiave - Con tale nome si indica la pietra posta al culmine dell arco (chiave dell arco) o di una volta a crociera (chiave di volta). Essa ha la funzione di saldare definitivamente la struttura architettonica e di equilibrarne le spinte contrastanti; da ciò la sua grande importanza.
Ciborio - Elemento architettonico di una chiesa costituito da una specie di baldacchino di pietra o marmo variamente decorato, posto al di sopra dell altare. In età barocca il ciborio ha assunto forme sempre più elaborate, fino a divenire un vero e proprio baldacchino. Contemporaneamente il nome di ciborio è stato dato al tabernacolo nel quale vengono custodite le ostie consacrate.
Cimasa - Termine architettonico che indica, in origine, la cornice superiore che assume la funzione decorativa nell insieme della struttura; da qui cimasa è passato ad indicare la parte cuspidale di un mobile o di una specchiera.
Colonna - Elemento architettonico di pietra o marmo, con funzioni di sostegno. Può sostenere un arco o un architrave, o avere funzioni prevalentemente decorative. La colonna è composta da una base, da un fusto e da un capitello. Il fusto può essere liscio o variamente scanalato.
Contrafforte - Elemento architettonico costituito da una specie di pilastro, spesso a sezione triangolare, che viene appoggiato esternamente ad un muro in corrispondenza di un arco, dal quale sostiene la spinta.
Cornice - Con tale termine si indica, in architettura, la parte sporgente di un tetto, come pure, genericamente, il bordo di un qualsiasi elemento architettonico (porta, finestra ecc.). Inoltre la cornice è il bordo (di legno, di metallo o di qualunque altro materiale) utilizzato per proteggere e valorizzare i quadri. Le prime cornici sono apparse nel XVI secolo; prima si utilizzavano delle ante o dei pannelli di legno.
Correzioni ottiche - Artifici tendenti a correggere l ottica naturale facendo sì che spazi o volumi architettonici appaiano parzialmente diversi da come li vediamo.
Costolone - Elemento architettonico costituito da una faccia di pietre posta a sostegno di una volta a crociera o di una cupola. I costoloni (generalmente non meno di quattro) sono posti alle congiunzioni delle vele da cui la struttura è composta; essi ne suddividono così la superficie, scaricando parte delle spinte sui sostegni della base.
Costruttivismo - Il costruttivismo è una corrente artistica che nasce il Russia intorno al 1913. Il movimento si caratterizza per l abolizione delle tradizionali notizioni d arte, sostituendole con l imitazione di forme e processi tratti dalla tecnologia moderna. Il principale campo di applicazione di questa corrente risulta la scultura, dove le opere vengono create attraverso l utilizzo di componenti di carattere industriale. Nella pittura gli stessi principi venivano applicati alle due dimensioni; forme astratte venivano utilizzate per creare strutture ispirate a macchinari tecnologici, sospese nello spazio quasi come composizioni architettoniche. Il movimento costruttivista si sviluppa in Russia nei primi anni della rivoluzione ma le manifestazioni di questa corrente trovano spazio lungo tutto il ventesimo secolo, creando nuove sottili sfumature di questa corrente del tutto dedicata al concetto di "moderno".
volta a crociera: è detta "a crociera" la volta formata dall'intersezione di due volte a botte. Se è sottesa da due costoloni incrociati in diagonale che sostengono e scaricano i pesi in quattro angoli, si chiama "crociera costolonata". Crociera è anche la struttura architettonica formata dall'incrocio di due bracci
Decadentismo - Il Decadentismo ebbe origine in Francia e si sviluppò in Europa tra gli anni Ottanta dell Ottocento e il primo decennio del Novecento. Trova un corrispettivo nella corrente artistico-architettonica che prese nomi diversi a seconda del paese in cui fiorì : liberty in Italia, art nouveau in Francia, Jugendstil in Germania. Il Decadentismo rappresenta una reazione decisa agli aspetti ideologici, morali e letterari del Positivismo. Fu l esasperazione di una delle due tendenze del romanticismo, quella rivolta alla contemplazione di un mondo di mistero e di sogno, all espressione di un soggettivismo estremo, mentre il realismo e il verismo ne avevano sviluppato la tendenza oggettiva. Decadentismo è il termine utilizzato in pittura per indicare la scuola dei simbolisti e di tutti gli altri artisti che rappresentavano soggetti artificiosi e strani. Il periodo che segna la massima espressione del decadentismo è il ventennio a cavallo tra la fine del diciannovesimo secolo e gli inizi del ventesimo. Il decadentismo è fortemente legato alle correnti letterali e culturali di estetismo e simbolismo. Fra i più famosi, Ensor e Munch.
Dentellatura - Motivo architettonico ripetuto e continuo usato nelle cornici dei mobili a struttura architettonica come armadi e stipi e nella fascia inferiore dei ripiani di tavoli.
Esedra - Ambiente romano a forma di semicerchio fornito di sedili e aperto verso uno spazio più ampio, adibito a luogo di ritrovo e conversazione. Per estensione con il termine oggi si intende qualsiasi spazio architettonico a forma di emiciclo.
Facciata - La parte frontale di un edificio. Nell architettura sacra la facciata, inizialmente corrispondente alla sezione e quindi alla forma architettonica della chiesa, assunse ben presto un valore prevalentemente rappresentativo.
Frontale - In mobili di grandi dimensioni (come armadi e credenze) e di impianto architettonico è la parte superiore, che ha funzione di coronamento. Il termine si adatta bene a certi arredi di epoca rinascimentale.
Frontone - Coronamento architettonico a forma di triangolo o anche di arco depresso. Il frontone è caratteristico dell architettura classica templare e di tutti quei periodi che si sono ispirati all antico.
Guglia - Elemento architettonico a forma di piramide o di cono posto a coronamento di una struttura (porta, facciata, terra ecc.), molto usato nell architettura gotica. Oltre ad una funzione decorativa, la guglia ha anche una funzione pratica: gravando col suo peso sulle strutture verticali, ne aumenta la resistenza alle spinte laterali che queste subiscono.
Guscia - Elemento architettonico curvo, a profilo concavo, che congiunge due piani (parete e soffitto; due elementi di una cornice o di un capitello): è una modanatura elementare.
Impalcatura - Armatura o pontegggio. Costruzione di cantiere atta a portare operatori, materiali ed attrezzi ad ogni livello necessario. E anche lo scheletro portante di un elemento architettonico od ornamentale, eseguito a stucco ad altorilievo.
Elemento architettonico in aggetto, con funzione puramente decorativa, a forma di semipilastro o semicolonna di solito con base e capitello. La lesena compare, in diverse tipologie, sulle fronti di mobili a partizione architettonica, soprattutto nel Rinascimento e nel Neoclassico.
1) edificio di grandi dimensioni, architettonicamente maestoso, un tempo adibito a dimora signorile, ora per lo più sede di uffici pubblici: un palazzo barocco | i sacri palazzi apostolici, residenza papale in Vaticano | anche seguito dal nome della famiglia che lo possiede o che lo fece edificare: palazzo Colonna, palazzo Strozzi
2) residenza del sovrano o di chi lo rappresenta: palazzo reale | corte di un sovrano: intrighi di palazzo, essere ammesso a palazzo
3) estensione, edificio di civile abitazione specialmente di grandi dimensioni e suddiviso in molti appartamenti: abito in quel palazzo, un palazzo di otto piani
Pennacchio - Elemento architettonico a forma di triangolo concavo. Serve da raccordo angolare tra una struttura a pianta quadrata e la calotta della cupola.
Pinnacolo - Elemento architettonico, chiamato anche guglia, posto alla sommità di edifici, polittici e mobili di stile gotico. E costituito da una piccola torre cilindrica, piramidale o conica, sormontata da una cuspide.
Pittura metafisica - Fondata nel 1917 da Giorgio De Chirico e Carlo Carrà, è caratterizzata da prospettive distorte, luci innaturali e strane immagini, spesso con manichini e statue al posto di figure umane. Ponendo gli oggetti in contesti improbabili, i pittori di questo indirizzo volevano creare magiche atmosfere da sogno. Sotto questo aspetto hanno molto in comune con i surrealisti, dai quali li differenzia la rigida struttura compositiva e l attenzione ai valori architettonici.
Portico - Struttura architettonica con colonnato, in genere all esterno e al piano terreno di un edificio. Può avere anche solo una funzione decorativa.
Post moderno - Ha inizio negli anni settanta e rimane attivo fino alla fine del secolo principalmente nel campo architettonico. Nasce dalla consapevolezza che il progresso ha raggiunto un limite: lo sviluppo che prima era consideraro continuo è arrivato ad una fase di stasi. Fondamentali diventano il concetto di citazione e quello di memoria. Il post modern nelle arte figurative si sviluppa soprattutto negli anni ottanta, con tratti artistici ripresi da diverse correnti: Transavanguardia, Citazionismo, Pittura Colta e Nuovi Nuovi.
Protiro - E l estrema riduzione del quadriportico che si trovava originariamente all esterno della basilica. Tale struttura architettonica avendo perso la sua ragion d essere funzionale, venne progressivamente ridotta a puro ornamento, nella forma del nartè ce, prima, e successivamente in quella ancora più ridotta del prò tiro. Quest ultimo consta di una breve tettoia sorretta da due o quattro colonne appoggiate sul dorso di animali di pietra, detti perciò stilò fori (portatori di colonna).
Pulpito - Struttura architettonica, palco sopraelevato sul piano della chiesa destinato alla predicazione. Generalmente distinto dall ambone, è più in alto di questo.
1) di residenza, destinata ad abitazione: edifici residenziali.
2) centro, complesso, quartiere, zona residenziale, insieme di edifici adibiti ad abitazione, per lo più omogenei quanto a comfort e caratteristiche architettoniche, spesso fornito di spazi verdi e attrezzature sportive proprie.
Grande incona con scomparti dipinti alternati a scomparti in rilievo, inquadrata in una cornice architettonica molto elaborata e ricca di figure intagliate; si diffuse a partire dal sec. XIV in Europa e soprattuto in Spagna.
Rupestre - Arte preistorica caratterizzata da pitture, incisioni e graffiti eseguiti sulle pareti di grotte e caverne o su rocce all aperto. L espressione architettura rupestre indica veri e propri complessi architettonici ricavati per mezzo di tecniche di scavo su banchi di roccia o pareti rocciose, fino a costituire vere e proprie sculture-architetture monolitiche; il termine si allarga a comprendere anche i bassorilievi e le sculture monumentali scavate nella roccia.
La scala è un fondamentale elemnto architettonico è formato da strutture orizzontali posizionate ad altezze differenti chiamate gradini. I gradini sono composti da una superfice orizzontale detta pedata, mentre la distanza verticale tra due pedate successive è chiamata alzata.
L'elemnto che caratterizza i vari tipi di scala è essenzialmente il rapporto tra l'alzata e la pedata, ossia la pendenza:
tra i 90° e i 75° gradi sono dette scale a mano
tra i 75° e i 45° gradi sono dette scale industriali
tra i 45° e i 25° gradi sono dette scale comuni
Quando si hanno pendenze inferiori non si parla più di scale ma di gradonate o di piani inclinati.
Un insieme di gradini compone una rampa, mentre la rampa stessa collega tra di loro due pianerottoli. I pianerottoli possono essere di arrivo o di partenza se permettono lo smistamento verso altre zone dell'edificio oppure di riposo se servono solo a collegare più rampe.
L'interpiano è la differenza di quota tra due pianerottoli di arrivo.
Scanalatura (scannellatura) - Voce di origine architettonica, di uso comune anche in ebanisteria, utilizzata in riferimento a un tipo di modulazione delle superfici adottata in genere in corrispondenza degli elementi portanti (colonnine e lesene). E costituita da una serie di solchi rettilinei a sezione semicircolare disposti in senso verticale.
Scena - Insieme di strutture architettoniche fisse che, nei teatri antichi, completavano il palcoscenico (templi o palazzi, vie cittadine o interni di abitazioni, boschi, colli, ecc.).
La serra bioclimatica sfrutta l’effetto serra ai fini dell’ottenimento del risparmio energetico, è un elemento architettonico ad uso degli edifici che basa il suo processo di progettazione e di funzionamento sui principi della architettura bioclimatica viene realizzata addossata alla casa in genre sul lato sud, per ottimizzare lo sfruttamento dell'energia solare e per la climatizzazione stagionale degli ambienti.
Funziona sia nelle stagioni calde che fredde:
In inverno, essa permette di trasformare la radiazione solare, catturata attraverso le sue superfici vetrate, in calore che con opportune canalizzazioni viene convogliato nelle stanze che necessitano d’essere riscaldate, inoltre i locali interni disperdono molto meno in quanto confinano con un ambiente a microclima più temperato.
In estate, invece, può ridurre i fenomeni di surriscaldamento degli ambienti interni esposti a Sud mediante ad un sistema naturale di ventilazione opportunamente regolabile con apertura/chiusura di serramenti e con elementi mobili che ombreggiano la serra stessa mediante tende e/o piante.
Sfondato - Tipo di decorazione pittorica eseguita su cupole, soffitti, pareti, allo scopo di introdurre illusoriamente, mediante accorgimenti prospettici, spazi aperti all interno di edifici o vani, continuando così lo spazio reale architettonico in uno spazio illusorio. L uso degli sfondati nacque in epoca rinascimentale (famosi gli esempi del Mantegna nel Palazzo Ducale di Mantova e del Veronese nella Villa Barbaro a Maser) e trovò il massimo sviluppo nei due secoli successivi divenendo una vera e propria specializzazione pittorica (quadraturismo).
Spaccato - Rappresentazione grafica della sezione verticale di una struttura architettonica o meccanica effettuata longitudinalmente o trasversalmente, e proiettata ortogonalmente su un piano verticale in scala ridotta. Esistono anche Spaccati tridimensionali, quali quello prospettico e quello assonometrico.
Stipo - Mobile di piccole dimensioni, con il fronte a configurazione architettonica, destinato alla custodia di oggetti rari e preziosi. E costituito da una struttura a nicchie e cassetti, talvolta celati da un anta ribaltabile o da sportelli. Ne esistono esemplari di grande pregio, con inserti in avorio, pietre dure e madreperla, risalenti in prevalenza all epoca rinascimentale e barocca. Compareve in Italia nel XVI secolo e da qui si diffuse nelle altre regioni europee, soprattutto nelle Fiandre e in Francia, dove Andrè-Charles Boulle realizzò splendidi cabinets.
Stucco - Importantissimo elemento per il restauro. Vi è lo stucco a gesso, a cera, a segatura, a carbone. In falegnameria è ottenuto tradizionalmente con pangesso (gesso di Bologna) e colla animale; è usato per otturare fori di chiodi o tarli e piccole fessurazioni e crepe. A volte, al posto della colla animale può essere usata la colla vinilica. Un composto di gesso e polvere di marmo che si usa molto sovente nelle decorazioni degli interni architettonici e nelle arti plastiche e che talvolta serve anche da sfondo o cornice per modellazioni a rilievo o per dipinti a fresco. Uno stucco di composizione più grossolana viene adoperato per gli ornamenti architettonici esterni e talvolta lo si tratta in modo che abbia a simulare un rivestimento in pietra. Esso era già in uso presso gli antichi romani e tornò di moda durante il periodo rinascimentale: d allora in poi è stato largamente usato specie nel Seicento e nel Settecento.
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